É arrivato un’ulteriore colpo di scena nel discusso caso Garlasco: una nuova perizia disposta dal tribunale, affidata alla genetista Denise Albani, ha stabilito che l’aplotipo Y – rinvenuto nel 2007 sulle unghie di Chiara Poggi – risulta compatibile con quello di Andrea Sempio, oggi sotto indagine per omicidio.
Gli esperti hanno spiegato che le analisi condotte hanno rilevato la sovrapponibilità della linea maschile al profilo biologico riconducibile alla famiglia di Sempio. La genetista della difesa di Sempio, Marina Baldi, ha commentato: “Non mi sembra sia una novità, capisco che l’opinione pubblica voglia la notizia ma non mi pare ci sia nulla di eclatante rispetto a quanto già si sapeva”. Invece, l’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, ha rilasciato alcune dichiarazioni circa la riapertura del caso Garlasco. Nel 2017 ha archiviato le indagini su Andrea Sempio, trovandosi oggi indagato per corruzione in atti giudiziari. Stando ad alcune indiscrezioni la famiglia Sempio avrebbe versato tra i 20 e i 30mila euro per scagionare il figlio. Venditti, tuttavia, ha preso una posizione netta sostenendo che la nuova inchiesta aperta contro Andrea Sempio “è un falso ideologico”.
É stata fissata giorno 18 dicembre l’udienza decisiva volta a stabilire come la traccia sia finita sotto le unghie di Chiara. Bisognerà chiarire se il contatto è stato diretto (al momento del delitto) o indiretto. La nuova perizia di Albani è vista come un tentativo di “rivalutare” tracce che in passato erano state considerate inutilizzabili. Numerose sono le domande circa l’ignoto numero 3: nel corso delle nuove analisi é emersa la presenza di un profilo maschile “ignoto” su campioni prelevati dalla bocca di Chiara. Tale profilo non è attribuibile né a Sempio né ad altri soggetti noti, almeno finora. Stando a quanto riportato da alcune fonti, gli inquirenti avrebbero comparato il profilo ignoto con almeno 30 persone. Ma resta viva l’ipotesi che la traccia sia semplicemente frutto di contaminazione dunque non legata al delitto. Con la nuova inchiesta che vede Sempio sotto indagine, si é riaperto un grande interrogativo sulla sentenza che vede Alberto Stati condannato per l’omicidio di Chiara Poggi. Alcuni degli indizi su cui si é basata la condanna di Alberto Stasi sono stati riconsiderati: le impronte sulla scena non contenevano Dna utili e la perizia sul Dna era stata dichiarata non utile per una identificazione certa. Con le nuove analisi potrebbe esserci un cambiamento radicale della ricostruzione: secondo alcuni esperti, la pista che porta a Sempio o a un “terzo uomo” sarebbe molto più credibile.
Dunque, quali sono le ipotesi di oggi sul tavolo? Si profilano diversi scenari tutti plausibili: se l’udienza del 18 dicembre confermerà la compatibilità come “diretta e significativa”, Sempio potrebbe essere additato come responsabile. Ciò comporterebbe lo scaglionamento di Alberto Stasi. In secondo luogo, la presenza di un secondo profilo maschile non identificato lascia aperta l’ipotesi che almeno un’altra persona sia coinvolta. Al tempo stesso, non si può escludere che la traccia sotto le unghie o quella “ignoto 3” siano frutto di errori o contaminazioni successive.



