E’ una crisi respiratoria, secondo l’ultimo bollettino medico diramato nella notte, la causa del ricovero di Emma Bonino leader di + Europa da ieri sera in terapia intensiva al Santo Spirito di Roma. Fonti del suo partito hanno confermato che ha avuto problemi respiratori seri e che ora la sua situazione è stabile e sotto controllo. Bonino, che ha 77 anni, nel 2015 aveva avuto un tumore al polmone sinistro, da cui nel 2023 aveva detto di essere guarita. Nell’ottobre del 2024 era stata già ricoverata per una settimana per problemi respiratori. Le condizioni, pur serie, sembrano stamane stabili e Bonino risulta al momento lucida. La causa del ricovero sarebbe un’insufficienza respiratoria. Bonino, storica figura del radicalismo italiano, ha affrontato per anni un microcitoma polmonare, una forma particolarmente aggressiva di tumore ai polmoni che le era stata diagnosticata nel 2015. Dopo un lungo percorso di trattamenti, nel 2023 aveva annunciato la conclusione positiva della terapia. Un carriera politica controcorrente e sempre dal piglio innovativo e ribelle. Conosciuta e apprezzata anche all’estero, Bonino è sempre stata rispettata a livello nazionale e internazionale per la sua determinazione, anche quando le sue posizioni apparivano scomode o controcorrente. Le sue storiche battaglie per il diritto all’aborto e per la liberalizzazione delle droghe leggere sono rimaste emblematiche, così come la sua coerenza politica, spesso riconosciuta persino da avversari conservatori. Emma è una ragazza degli anni ’70 e la sua storia politica nasce nel 1975 quando iscritta al Partito Radicale è stata tra le protagoniste delle campagne referendarie su aborto e nucleare, portate avanti con azioni di disobbedienza civile e una comunicazione innovativa al passo con i tempi per l’epoca dove sugli scranni del potere c’erano uomini e pochissime donne perlopiù di stampo moderato e conservatore. Negli anni successivi la Bonino si è spesa per politiche sulle droghe leggere, per programmi di somministrazione controllata di eroina e per molteplici battaglie internazionali sui diritti umani, contro la pena di morte e la fame nel mondo. Il suo percorso istutuzionale la vede deputato dal 1976 al 1994, presidente del Partito radicale transnazionale dal 1991 al 1993, e dal 1993 al 1994 ha ricoperto la carica di segretario. Eletta al Parlamento europeo nel 1979 e nel 1984, è stata riconfermata nelle elezioni europee del giugno 1999, alle quali si è presentata con una propria lista denominata Lista Bonino ottenendo l’8,5% dei consensi. Ha mantenuto la carica di deputato europeo fino al maggio 2006: a seguito della vittoria del centrosinistra nelle elezioni politiche è stata eletta deputato per la Rosa nel pugno e nominata ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee nel governo Prodi. Alle politiche del 2008 si è candidata nelle liste del Partito democratico ed è stata eletta senatrice, divenendo vicepresidente del Senato. Molteplici le battaglie e i digiuni per le cause importanti tra cui in difesa dei diritti umani e delle minoranze.


