Nuovo ordine mondiale. E’ inutile, l’India sta con Putin

sabato, 6 Dicembre 2025
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E’ iniziata il 4 dicembre e si é conclusa venerdì 5 la visita del presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, in India. L’ultima visita ufficiale di Putin in India risaliva a quattro anni fa. Questa volta il bilaterale si é incentrato su energia e difesa, temi entrambi molto delicati in questo contesto internazionale. Questa visita di Stato del presidente russo nel subcontinente indiano rappresenta per gli Usa e per l’Occidente in generale un vero e proprio disastro dal punto di vista geopolitico. Il perché é presto detto. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nei mesi passati, aveva tentato in tutti i modi di far sì che l’India smettesse di acquistare petrolio russo, applicando perfino dazi del 50% su merci e prodotti indiani come punizione. La ragione di questa misura di Trump era fin troppo chiara: allorché Usa e Ue applicavano sanzioni alla Russia per costringerla a capitolare in Ucraina, Mosca forniva le sue risorse energetiche prevalentemente ai paesi asiatici, Cina e India, che hanno fame entrambi di energia per promuovere il proprio sviluppo economico. Così facendo la Russia ha ottenuto una grande quantità di liquidità e può continuare a sostenere il costo della guerra in Ucraina per decenni a venire. E mentre l’Europa – soprattutto la Germania – senza prodotti energetici russi é entrata in crisi nera, le potenze asiatiche, con gas e petrolio russi a buon mercato, vanno a gonfie vele. Le minacce e i dazi di Trump all’India non sono serviti a niente, anzi si sono rivelati controproducenti. La cooperazione tra Russia e India non soltanto non é diminuita, ma dopo questo vertice si prevede che aumenterà. Russia e India hanno concordato di rafforzare la cooperazione in ambito culturale, umanitario, scientifico ed educativo. Le quote di gas e petrolio russi, che l’India acquisterà prossimamente cresceranno, piuttosto che diminuire. Ma, la notizia davvero pessima pessima per gli Stati Uniti é quella relativa al notevole interesse manifestato dall’India nei confronti dell’industria russa degli armamenti. Già in passato l’India aveva chiesto alla Russia la fornitura dei caccia di ultima generazione Sukhoi 57 e dei sistemi antiaerei S 500 russi. I due paesi avevano iniziato a discutere la produzione congiunta dell’aereo russo Il-114. In questo vertice il premier indiano Narendra Modi e il presidente russo Vladimir Putin avrebbero concordato la localizzazione in India della produzione di droni russi, tra cui il modello Lancet.

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