La diciottesima edizione della Fiera nazionale del Panettone e del Pandoro è in pieno svolgimento negli spazi dell’hotel Colombo, dove da ieri Roma è diventata il punto d’incontro per maestri pasticceri e appassionati del grande lievitato italiano. Una selezione di circa venti artigiani provenienti da tutta la penisola — dalla Puglia alla Lombardia — sta presentando al pubblico le proprie specialità, tutte accomunate dal rispetto rigoroso della lavorazione a lievito madre.
Il presidente della manifestazione, Emanuele Giordano, ha ricordato i criteri che guidano l’organizzazione: “Il criterio di selezione è rispettare la regola tradizionale dell’impasto del lievito madre. Tutti i nostri artigiani lo fanno. Al centro di quest’edizione la pace con il premio ribattezzato Panettone for Peace. La seconda mission di quest’edizione è la destagionalizzazione del panettone, sono infatti presenti tanti panettoni anche salati”.
Il concorso Panettone for Peace, cuore simbolico di questa edizione, si svolge in forma anonima: i visitatori possono degustare le diverse proposte e votare quella preferita tramite un QR code, senza conoscere il nome dell’artigiano che l’ha realizzata, garantendo un giudizio libero e imparziale.
Durante il taglio del nastro, l’organizzazione ha inoltre annunciato un nuovo progetto: Panettone di San Valentino, una speciale edizione dedicata alla festa degli innamorati, nella quale i pasticceri proporranno creazioni pensate per il 14 febbraio. Un ulteriore passo verso la destagionalizzazione del panettone, che l’organizzazione porta avanti con decisione.
Il percorso di degustazione è uno degli elementi più affascinanti della fiera attualmente in corso. Accanto ai grandi interpreti del panettone classico — come Alessandro Slama da Ischia, maestro riconosciuto nel settore, e Obliato, apprezzato per la fedeltà ai sapori più tradizionali — trovano spazio proposte sorprendenti e originali. Il Buongustaio, dalla Campania, propone panettoni salati al formaggio e varianti con la salsiccia, mentre la pasticceria Pentangelo porta i suoi celebri panettoni al liquore, molto richiesti dal pubblico.
Dalla Calabria arriva lo ’Ndujattone di Marco Macrì, una reinterpretazione audace che unisce la morbidezza del panettone alla piccantezza della ’nduja. Di segno diverso ma altrettanto particolare è la proposta della pasticceria The Ship, che presenta un panettone realizzato con vino Aglianico e noci, un dolce che richiama i sapori e i profumi del territorio. Tra gli assaggi più curiosi, anche il panettone salato della pasticceria Vallone, dedicato a Sophia Loren: un omaggio alla grande diva che combina ingredienti mediterranei e una forte identità estetica.
Questa varietà conferma la direzione della manifestazione, sempre più orientata a valorizzare il panettone come prodotto capace di vivere oltre la stagionalità natalizia. L’esperienza del format estivo Pop Panettone ha mostrato come questo lievitato possa trovare spazio anche in momenti insoliti come aperitivi e colazioni salate, e l’interesse crescente verso i panettoni salati — ormai quasi pari a quello per i dolci tradizionali — testimonia una trasformazione del gusto e della curiosità del pubblico.
La fiera resterà aperta fino a domenica 7 dicembre, quando verrà annunciato il vincitore del Panettone for Peace 2025, il riconoscimento che concluderà un’edizione dedicata alla tradizione, alla creatività e a un messaggio di pace condiviso.



