Roma sempre più pericolosa, stupro di gruppo alla stazione metro Jonio

martedì, 9 Dicembre 2025
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Notte di terrore alla stazione Jonio della metro, a Roma. Una ragazza di 23 anni è stata aggredita e violentata nei pressi della fermata della linea B1, nel quadrante nord-est della Capitale, intorno alla mezzanotte. Dalle prime ricostruzioni degli inquirenti, la giovane studentessa fuori sede – mentre tornava a casa la notte tra sabato e domenica in zona Tufello – era appena uscita dalla metro quando tre uomini l’avrebbero circondata, immobilizzata e aggredita.
Uno di loro l’avrebbe costretta a subire la violenza mentre gli altri la bloccavano, impedendole di fuggire per chiedere aiuto.
La studentessa ha anche descritto gli aggressori come cittadini nordafricani che sarebbero poi scappati a piedi.
Nonostante la paura, la vittima è riuscita a raggiungere l’ospedale Pertini, dove poco dopo ha sporto denuncia.
I carabinieri hanno subito avviato gli accertamenti e la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per violenza sessuale, mentre gli investigatori stanno analizzando con attenzione le immagini delle telecamere e raccogliendo eventuali testimonianze per identificare i responsabili. In queste ore si lavora per restringere il campo e fare piena luce sulla dinamica.
Un episodio che ha scosso profondamente la città, già segnata da un aumento costante delle denunce di reati.
Il caso Jonio ha infatti riacceso con forza le critiche sulla sicurezza in una metropoli che da mesi vive un’escalation di violenza percepita. Roma è oggi al terzo posto in Italia per numero complessivo di reati denunciati: furti, rapine, aggressioni notturne e zone buie rendono molte aree, soprattutto stazioni e snodi del trasporto pubblico, un incubo dopo una certa ora.

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