“Fondamentali da vecchia scuola uniti a un dominio di nuova generazione”.
Così é stata descritta la performance Audi Rae Crooks, cestista degli Iowa State Cyclones, dall’ex giocatore e professionista NBA, Kevin Garnett, che l’ha anche soprannominata “Lady Shaq”, in riferimento al talentuoso Shaquille O’Neal, suo compagno nei Boston Celtics.
Anche il cestista serbo dei Denver Nuggets, Nikola Jokic, ha rimarcato che il ruolo di pivot nel basket può essere svolto al meglio pur non rientrando nel peso forma ideale.
Insomma, al momento Audi Crooks
è sulla bocca di tutti. La ragione? Le sue due ultime prestazioni mostrate nel corso del massimo campionato universitario statunitense (la Division I della Ncaa):
Il 30 novembre ha collezionato 47 punti contro le Indiana Hoosiers mentre questo weekend 30 in soli 19 minuti contro le Northern Illinois Huskies.
Audi é riuscita a tramutare l’apparente tallone d’Achille della stazza in un grande punto di forza, che potrebbe rivelarsi decisivo nell’eventuale affermazione della cestista nel mondo del professionismo.
A conferma del fatto che la 20enne sia una fuoriclasse, si aggiungono altre performance degne di nota: la partita giocata il 13 novembre l’ha vista mettere a referto 43 sigilli in 20 minuti contro le Valparaiso Beacons.
Il risultato é stato una media per match di 23,4 punti nella scorsa stagione e di 27,6 punti in quella attuale,con le Cyclones che dominano imbattute la classifica. Classe 2006, la ragazza può già dirsi da record nonostante la giovane età. Il 22 marzo 2024, si é resa protagonista del record storico di punti per una matricola in un singolo incontro delle fasi finali del campionato: 40, a spese delle Maryland Terrapins.
Ma c’é di più. Anche i genitori di Audi erano cestisti nei campionati studenteschi del Midwest. Ed é proprio in onore del padre, scomparso quattro anni fa, che la ragazza porta il numero 55 sulla sua maglia. Dunque il talento sarebbe di famiglia. Ma a contribuire alle performance strepitose di “Lady Shaq”, oltre ai 191 centimetri d’altezza, anche le innumerevoli ore di pratica nel viale di casa, ad Algona (Iowa), con madre Michelle, che la ragazza ha raccontato essere “una persona molto competitiva”. Da lei avrebbe ereditato il suo “spirito agonistico”.
All’emittente Espn, Audi ha riferito scherzosamente: “Sono certa che esistano avversarie in grado di marcarmi, ma non ne ho ancora trovata una”. Ci si chiede se tutto ciò basterà per imporsi anche in Wnba, dopo essersi dichiarata eleggibile al Draft 2026. La WNBA ha roster molto competitivi e pochi posti a disposizione. Molti risultano scettici a riguardo. Per il futuro di Crooks, fa ben sperare l’oro vinto quest’estate in Cile alla Fiba Women’s AmeriCup.
Non mancano certo gli hater, come per ogni campionessa che si rispetti. A riguardo, Audi ha affermato: “Le persone possono odiare, ma non possono portarmi via quello che ho fatto. Potrebbero esserci anche cento commenti sul mio corpo o sul mio aspetto. Ma poi ce ne sono altri mille sulle mie capacità, sul mio carattere, su come sorrido e su come tratto le persone”. Per chi come lei si trovasse alle prese con lo stesso genere di utenti, Audi consiglia di “cercare di zittirli con gentilezza, perché così non darete loro le munizioni per rispondere al fuoco”.



