Stop dalle fabbriche alla scuola, dalla sanità ai trasporti: la Cgil scende in piazza per lo sciopero generale di oggi, venerdì 12 dicembre, contro la Manovra di Bilancio «ingiusta» e «balorda», questa la definizione di Maurizio Landini.
Salvini: sciopero anomalo, prima di aver letto Manovra
«È quanto meno anomalo fare uno sciopero contro la manovra prima di conoscerla».
Così a Porta a Porta il vicepremier e ministro delle Infrastrutture dei Trasporti Matteo Salvini che si dice convinto «che Landini si candiderà con la sinistra». Salvini è tornato poi ad annunciare l’intenzione di proporre una norma che preveda un’adesione preventiva e dichiarata agli scioperi.
Intanto nella protesta, della durata di 24 ore, sono coinvolti dalla mobilitazione i settori pubblici e privati, come i comparti dal trasporto pubblico alla sanità fino alla scuola. Fanno eccezione il trasporto aereo, perché già interessato da uno sciopero il 17 dicembre, e il personale Atac a Roma, che ha incrociato le braccia martedì scorso.
Previsto poi un corteo a Roma, in partenza alle 9 da piazza Vittorio, in direzione della Torre dei Conti. Nel corso della manifestazione sarà ricordato Octay Stroici e anche “tutte le vittime sul lavoro” hanno riferito dalla Cgil.
Vediamo nel dettaglio chi incrocerà le braccia.
Sciopero a Roma: a rischio treni e rete Cotral
Sul fronte dei trasporti, lo sciopero riguarderà ad esempio i lavoratori Cotral. Possibili disagi, ritardi o cancellazioni potrebbero toccare le corse dei bus regionali, quelle sulle ferrovie della Roma Nord e sulla Metromare. Regolare il servizio nelle fasce di garanzia: da inizio servizio fino alle 8:30 e dalle 17 fino alle 20. Sulla rete Atac, invece, il servizio sarà regolare.
Braccia incrociate anche per i lavoratori del personale di Trenitalia e gruppo Fs. Dalla mezzanotte giovedì 11 dicembre alle 21 di oggi, venerdì 12 dicembre, i convogli regionali, intercity e alta velocità potranno subire ritardi o cancellazioni. Per quanto concerne il trasporto regionale, i servizi essenziali con treni garantiti ci saranno dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. L’agitazione sindacale, peraltro, potrebbe comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.
Sciopero: dalla scuola alla sanità
La mobilitazione toccherà pure il settore della scuola, dai nidi fino alle università. Perciò, lezioni a rischio pure negli istituti comprensivi e nelle scuole superiori. Possibili disagi, quindi, con i genitori che potrebbero riportare i bambini a casa. Nei giorni scorsi, per la cronaca, i vari plessi hanno pubblicato le circolari per allertare le mamme e i papà sull’eventualità dello sciopero.
Lo sciopero vedrà il coinvolgimento pure del settore sanitario. Da segnalare che verranno garantite le prestazioni indispensabili come pronto soccorso, cure urgenti e di terapia intensiva. Come riferito dalla Cgil Roma e Lazio, le prestazioni fissate nelle strutture pubbliche dovrebbero essere garantite con il personale che non aderirà allo sciopero.
Sciopero dei vigili del fuoco
Incroceranno le braccia, poi, anche i vigili del fuoco. Lo faranno per quattro ore (senza decurtazione) dalle 9 alle 13. Sciopererà per l’intera giornata il personale amministrativo e giornaliero. Sono a rischio, inoltre, i servizi non erogati da Comune e municipi. Per quanto concerne i servizi garantiti previsti dalla legge, infine, troviamo l’assistenza domiciliare urgente, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani, interventi di emergenza per minori, disabili e persone non autosufficienti.



