Garlasco, oggi è il giorno dell’ incidente probatorio per Andrea Sempio davanti al gip di Pavia, Daniela Garlaschelli. La consulente della Procura di Pavia, la genetista Denise Albani, dovrà spiegare ai consulenti delle parti perché ritiene compatibile il Dna estrapolato sotto le unghie di Chiara Poggi con il codice genetico del nuovo indagato.
È un momento decisivo per Sempio. La consulente della Procura dovrà rispondere alle domande che le rivolgeranno avvocati ed esperti sulle ragioni delle sue conclusioni. Dopo questo atto, le prove genetiche a carico del 37enne verranno definitivamente acquisite nel procedimento. Spetterà poi ai giudici stabilire se si tratta di dati decisivi per la colpevolezza di Sempio.
L’importanza di questa udienza è testimoniata dall’arrivo a sorpresa in aula di Alberto Stasi, il fidanzato della vittima che è stato a suo tempo condannato a 16 anni in via definitiva per l’omicidio della giovane. «Voleva esserci perché lo riguarda e il Tribunale della Sorveglianza lo ha concesso chiedendo però non di parlare»: così ha detto l’avvocato Antonio De Rensis arrivando in compagnia del 42enne.
La difesa di Sempio, composta dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Tasca, non contesta l’appartenenza al suo assistito del Dna ritrovato in casa Poggi, ma sostiene che potrebbe trattarsi di una traccia «mediata» cioè lasciata da Sempio, tempo prima del delitto, toccando un oggetto nell’abitazione delle vittima. I legali ricordano inoltre la possibilità di «contaminazione» delle tracce di Dna rilevate sotto le unghie di Chiara.
La discussione su come il materiale genetico sia finito sulle mani della vittima non verrà comunque effettuata oggi visto che l’udienza attiene solo ai risultati della perizia.
L’interesse mediatico per la vicenda Garlasco è testimoniato dalla presenza di molta gente stamani davanti al Tribunale di Pavia. I primi a non essere però contenti di tanto clamore sono i familiari della vittima. Così ha dichiarato l’avvocato Francesco Compagna, legale della famiglia Poggi, entrando in aula: «Ben vengano gli approfondimenti, li abbiamo fatti e i risultati sono questi. Io sono convinto della colpevolezza di Stasi. Il nostro ordinamento, comunque, dà una strada che è quella della revisione. Così, però, si rovina la vita delle persone innocenti».
Più che comprensibili (e condivisibili) il fastidio e la stanchezza della famiglia di Chiara. Ma è plausibile attendersi che, del delitto di Garlasco, si parlerà ancora a lungo in tutta Italia.



