L’ultima gravissima aggressione al carcere minorile: allarme dai sindacati

lunedì, 29 Dicembre 2025
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Dopo l’ultima aggressione al carcere minorile Casal del Marmo a Roma, è sempre più allarme dai sindacati.

Cosa è successo

Il 27 dicembre un gruppo di detenuti stranieri ha prima sequestrato un poliziotto penitenziario e lo ha poi selvaggiamente picchiato, ferendo anche un altro Agente di servizio.

L’aggressione sarebbe avvenuta in una giornata in cui non erano in servizio né il direttore né il comandante del carcere. Inoltre erano assenti ispettori, sovrintendenti. Il responsabile della sezione sarebbe stato un agente che ha soli tre anni di servizio. L’uomo è stato trasferito in ospedale dove ha ricevuto tutte le cure del caso e gli sono stati riscontrati 17 giorni di prognosi.

A diffondere la notizia è il segretario generale Giuseppe di Carlo della FEDERAZIONE SINDACATI AUTONOMI C.N.P.P.-S.PP.

Di seguito il comunicato stampa

FEDERAZIONE SINDACATI AUTONOMI C.N.P.P.-S.PP.

Roma, 27 dicembre 2025 – COMUNICATO STAMPA

I.P.M. Roma: gravissima aggressione a un poliziotto penitenziario

L’ennesima aggressione ai danni di un appartenente alla Polizia Penitenziaria, avvenuta ieri presso l’IPM di Casal del Marmo a Roma, rappresenta un fatto gravissimo che non può e non deve essere minimizzato.
Un gruppo di giovani detenuti dopo aver danneggiato le telecamere installate nel refettorio ed essersi travisati, con evidente premeditazione, hanno aggredito con calci e pugni l’agente di servizio che in quel momento si trovava da solo nella palazzina, “colpevole” quest’ultimo di svolgere il proprio lavoro in modo rigoroso e troppo ligio alle regole. Solo l’intervento di un altro agente ha evitato il verificarsi di conseguenze ulteriori. Il collega coinvolto ha riportato lesioni tali da comportare una prognosi di 17 giorni, a conferma della violenza dell’episodio e delle condizioni sempre più critiche in cui il personale è costretto a lavorare.
Come Organizzazione Sindacale esprimiamo piena vicinanza e solidarietà al poliziotto aggredito, augurandogli una pronta e completa guarigione, e ci stringiamo alla sua famiglia e ai colleghi del reparto, quotidianamente esposti a rischi inaccettabili.
Da tempo denunciamo la carenza di organico, l’inadeguatezza degli strumenti a disposizione e la mancanza di politiche strutturali efficaci per la gestione degli istituti penali, in particolare quelli minorili, dove l’elevata complessità operativa richiede formazione specifica, supporto multidisciplinare e presidi di sicurezza adeguati.
È indispensabile che l’Amministrazione e il Dipartimento competente adottino interventi
immediati e concreti, in particolare il potenziamento degli organici della Polizia Penitenziaria e l’attuazione di politiche di prevenzione che coniughino sicurezza, legalità e reale funzione rieducativa.
La sicurezza del personale non è negoziabile. Ogni aggressione a un servitore dello Stato è un attacco alle istituzioni e alla legalità. Non resteremo in silenzio di fronte a episodi che mettono a rischio l’incolumità di chi garantisce, con professionalità e sacrificio, il funzionamento del sistema penitenziario.
Chiediamo risposte immediate e fatti concreti.
Ad Maiora!!

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