C’é una notizia di qualche giorno fa, alla quale i media mainstream (come al solito) non hanno dato la giusta rilevanza. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov ha dichiarato che la Russia riconosce Taiwan come parte integrante della Cina e si oppone all’indipendenza dell’isola in qualsiasi forma. L’appoggio russo alla Cina Popolare sulla questione di Taiwan é una novità dal punto di vista geopolitico, che assume nel momento attuale un carattere dirompente. Anche perché non si é trattato soltanto di chiacchiere diplomatiche, la Cina Popolare é passata ai fatti e lunedì ha dato inizio a formidabili manovre militari intorno all’isola, proclamando addirittura il blocco navale di Taiwan per almeno dieci ore.
La Cina Popolare ha dichiarato nel recente passato di appoggiare la Russia quanto alla guerra in Ucraina e la Federazione Russa ha manifestato il suo pieno appoggio alla Cina sulla questione di Taiwan. Questi fatti incontrovertibili dimostrano il fallimento totale della politica estera di Trump. Da anni i più influenti Istituti di ricerca geopolitica e strategico-militare degli Stati Uniti hanno lanciato l’allarme: contro Russia e Cina insieme gli Usa non possono vincere. Biden ha messo Russia e Cina nella condizione di doversi alleare per far fronte all’aggressività degli Usa. Donald Trump, trovandosi questo pesante fardello lasciato in eredità dalla precedente amministrazione, ha escogitato alcune misure per rompere il blocco euroasiatico. E così Trump ha cercato l’accordo con la Russia, imponendo sanzioni alla Cina. Ha imposto sanzioni secondarie all’India, per evitare che continuasse ad acquistare petrolio russo. Ma, nonostante le minacce e le sanzioni americane, l’alleanza politica e militare tra Russia e Cina non si é allentata per niente. E anche la cooperazione economica ed energetica dell’India con la Russia é più forte di prima. Ciò significa che l’alleanza politica, economica e militare tra le potenze asiatiche non é temporanea e contingente, bensì strategica e di lunga durata. Il progetto degli Usa di essere la superpotenza egemone nel mondo, ovvero Maga (make America great again), é destinato all’insuccesso. Che faranno gli Stati Uniti? I segnali sono preoccupanti. La guerra in Ucraina non si ferma e rischia di estendersi all’Europa; gli Stati Uniti stanno entrando in guerra contro il Venezuela e di nuovo contro l’Iran; a Taiwan si rischia lo scontro tra Cina Popolare da un parte e Usa e Giappone dall’altra. Chi più ne ha più ne metta.



