Kiev: “Mosca prepara un’operazione sotto falsa bandiera”. Intanto Zelensky riorganizza il potere

venerdì, 2 Gennaio 2026
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La Russia parrebbe avere in serbo un’operazione sotto falsa bandiera “di natura globale”, potenzialmente con innumerevoli vittime, volta a far fallire i colloqui di pace mediati dagli Stati Uniti. Sono queste le valutazioni del Servizio di intelligence estero dell’Ucraina.

Gli 007 hanno affermato: “Dopo il cosiddetto attacco alla residenza del presidente russo Vladimir Putin, stiamo registrando la diffusione da parte del Cremlino di nuove informazioni inventate e pretestuose per preparare il pubblico russo e straniero a un’ulteriore escalation”. Secondo l’intelligence ucraina, il tutto dovrebbe svolgersi intorno al 7 gennaio, data simbolica per la Russia in quanto coincidente con il Natale ortodosso, ricorrenza di grande valore in passato già sfruttata dal Cremlino a livello politico e comunicativo. Difatti, per quanto riguarda il possibile luogo teatro della provocazione, potrebbe essere un sito religioso o un’altra struttura di grande significato, sia in Russia che nei territori attualmente occupati in Ucraina. La fabbricazione delle prove a sostegno del presunto coinvolgimento ucraino includerebbe l’impiego di detriti di droni d’attacco di fabbricazione occidentale, che verrebbero trasportati e lanciati sul luogo dell’operazione. Nel frattempo, il ministero della Difesa russo ha riferito di aver consegnato agli Usa i dati ottenuti dagli strumenti di navigazione di uno dei droni che, secondo Mosca, era indirizzato contro la residenza del leader russo. Il capo della Direzione generale dello stato maggiore, Igor Kostyukov, ha spiegato: “La decodifica della memoria dei controllori di navigazione del drone, eseguita da specialisti dei servizi speciali, conferma inequivocabilmente che l’obiettivo dell’attacco era il complesso della residenza presidenziale. Riteniamo che questo passo risolva tutti i dubbi e faciliti l’accertamento della verità”. Intanto, in Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky, ha nominato come nuovo capo dell’Ufficio del Presidente Kyrylo Budanov, al posto di Andriy Yermak, forzato a dimettersi per via del coinvolgimento in un caso di corruzione, secondo quanto riportato dai media ucraini e internazionali: “In questo momento – ha scritto il presidente ucraino su X – l’Ucraina necessita di maggiore attenzione alle questioni di sicurezza, allo sviluppo delle Forze di Difesa e di Sicurezza ucraine, nonché al percorso diplomatico dei negoziati, e l’Ufficio del Presidente servirà principalmente all’adempimento di questi compiti del nostro Stato”. E ancora: “Kyrylo ha esperienza specialistica in questi settori e la forza sufficiente per produrre risultati. Ho inoltre incaricato il nuovo Capo dell’Ufficio del Presidente, in collaborazione con il Segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa dell’Ucraina e altri leader e istituzioni competenti, di aggiornare e sottoporre all’approvazione le basi strategiche della difesa e dello sviluppo del nostro Stato, nonché le fasi successive”, ha aggiunto Zelensky, dando poi istruzioni affinché le proposte per il rinnovo dell’Ufficio Investigativo di Stato dell’Ucraina siano “preparate e sottoposte tempestivamente” all’esame del parlamento ucraino. “Mi aspetto che il disegno di legge presidenziale venga redatto già a gennaio e presentato al Parlamento senza indugio” ha sottolineato Zelensky. In questo quadro di accuse incrociate e di incertezza sul futuro dei negoziati, le valutazioni dell’intelligence ucraina e la riorganizzazione dei vertici dell’Ufficio presidenziale delineano una fase particolarmente delicata del conflitto, segnata dal timore di un’ulteriore escalation.

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