I numeri, più delle dichiarazioni, spiegano perché gli Stati Uniti rafforzeranno il controllo sulla Groenlandia e perché l’Unione Europea, così com’è, non reagirà. E spiegano anche l’unica via d’uscita credibile: un consorzio operativo ristretto tra Italia, Francia e Germania.
Nel 2024 i Paesi UE hanno speso oltre 340 miliardi di euro in difesa, pari a circa l’1,9% del PIL. Una cifra che, sommata, dovrebbe garantire potenza militare di primo livello. Nello stesso periodo gli USA hanno superato 870 miliardi di dollari. Il divario non è solo quantitativo: è strutturale.
L’Europa mantiene 27 eserciti separati, più di 170 sistemi d’arma differenti, catene di comando nazionali e processi decisionali lenti. Gli USA operano con un’unica architettura strategica, standard comuni e una filiera industriale integrata. A parità di spesa aggregata, l’efficacia operativa europea è stimata inferiore di almeno il 40% rispetto a quella statunitense.
La Groenlandia non è un problema “politico”, è un asset militare. L’isola ospita infrastrutture decisive per l’allerta precoce missilistica, la sorveglianza spaziale e il controllo delle rotte artiche. La base di Pituffik (ex Thule) è parte integrante della difesa aerospaziale nordamericana. Non è una presenza simbolica: è strutturale.
Con lo scioglimento dei ghiacci, l’Artico diventa una direttrice strategica. Nuove rotte riducono i tempi Asia Europa fino al 30–40%. Le risorse minerarie aumentano il valore geopolitico dell’area. In questo scenario, chi garantisce sicurezza decide. L’Europa lì non ha basi, né comando, né deterrenza autonoma. Zero leve negoziali. La formalizzazione del controllo USA potrà avvenire con accordi, investimenti e ampliamento della presenza. Nessuna invasione. Nessuna crisi. Solo realpolitik.
Perché l’UE non farà nulla?
Perché non può. Non esiste un comando militare europeo in grado di reagire rapidamente. Ogni scelta richiede consenso tra Stati con interessi divergenti. E soprattutto, nessun grande Paese UE è disposto a investire capitale politico e militare in un’area dove Washington è già garante di fatto. L’UE resta un attore normativo, non strategico.
Il Mediterraneo: il fronte dove l’Europa può ancora contare
Se l’Artico è perso, il Mediterraneo no. Da Suez transita circa il 12–15% del commercio mondiale e oltre il 30% del traffico containerizzato tra Asia ed Europa. Circa il 70% delle importazioni energetiche italiane passa da rotte mediterranee. Ogni instabilità in Libia, Levante o Mar Rosso ha effetti diretti su prezzi, sicurezza e industria europea.
Qui entra in gioco il consorzio Italia–Francia–Germania. Un’alleanza ristretta può concentrare oltre il 60% della spesa militare UE e circa il 55% del PIL europeo. La divisione funzionale è naturale.L’Italia deve guidare il Mediterraneo centrale: sicurezza marittima, protezione delle infrastrutture energetiche, operazioni anfibie e speciali, controllo delle linee di comunicazione. La geografia la rende insostituibile.
La Francia assume la leadership nel Mediterraneo occidentale e sugli accessi atlantici, mantenendo capacità di proiezione e deterrenza.La Germania diventa la spina dorsale industriale e logistica: difesa aerea, cyber, munizionamento, manutenzione, produzione e standardizzazione. Senza di lei, la sostenibilità operativa non esiste.
Il consorzio deve avere un comando congiunto permanente, forze speciali integrate, intelligence condivisa e un procurement comune su pochi pilastri chiave. Ridurre duplicazioni significa risparmiare fino al 20–30% a parità di capacità.
Gli USA non “si prenderanno” la Groenlandia. La stanno già gestendo, perché hanno basi, radar e comando. L’Europa non reagirà perché non ha struttura, volontà e presenza. Continuare a fingere il contrario è autoinganno.
L’unica alternativa all’irrilevanza è smettere di parlare di eserciti europei immaginari e costruire potenza reale dove conta: nel Mediterraneo, con un consorzio operativo ristretto e decisioni rapide. Nel mondo della competizione tra potenze, chi non presidia gli spazi strategici li perde. E chi non decide, viene deciso.



