Blitz Usa-Regno Unito, sequestrata la petroliera russa ‘La Marniera’: la furia di Mosca

mercoledì, 7 Gennaio 2026
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La petroliera “La Marinera”, battente bandiera russa, é stata sequestrata dagli Usa con il supporto britannico.

Nel dettaglio, secondo quanto riferito, é stato fornito un “supporto operativo pre-pianificato, compresa la base” al fine di portare a termine l’operazione che ha coinvolto, oltre al Regno Unito, Islanda e Groenlandia, con sorveglianza aerea della RAF. Il ministro della Difesa britannico, John Healey, ha dichiarato: “Questa azione faceva parte degli sforzi globali per reprimere l’aggiramento delle sanzioni”. E ancora: “Questa nave, con una storia nefasta, fa parte di un asse russo-iraniano di evasione delle sanzioni che sta alimentando il terrorismo, il conflitto e la miseria dal Medio Oriente all’Ucraina”.
L’operazione avviene in seguito ad un inseguimento durato oltre due settimane attraverso l’Atlantico. Il blitz si é svolto nelle acque tra la Scozia e l’Islanda, a circa 200 km a sud della costa islandese. Le forze statunitensi hanno abbordato la nave calandosi da un elicottero. Il segretario alla Guerra statunitense, Pete Hegseth, ha sottolineato che l’embargo del petrolio venezuelano “sanzionato e illecito”, resta in vigore a livello globale.
Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, ha commentato: “La nave era soggetta a un ordine di sequestro giudiziario ciò significa che l’equipaggio è ora perseguibile per qualsiasi violazione applicabile della legge federale e sarà portato negli Stati Uniti per essere processato, se necessario”.
La Marinera era riuscita a sfuggire al blocco marittimo statunitense contro le navi sanzionate, respingendo i tentativi della Guardia Costiera degli Stati Uniti di salire a bordo. Al momento dell’abbordaggio, alcune
unità militari russe era situate nelle vicinanze, come spiegato dai funzionari statunitensi, al fine di “scortare” la nave, che, al momento,
sarebbe vuota.
Non si é fatta attendere l’ira russa. Il Ministero degli Esteri ha affermato che la nave si era collocata in acque internazionali, operando in conformità con il diritto marittimo internazionale. L’operazione portata avanti dagli Usa é stata definita “illegale” dalla controparte russa.
Da Mosca é giunta la richiesta che non venga inibito il rimpatrio dei membri dell’equipaggio di nazionalità russa presenti a bordo al momento del sequestro. La diplomazia russa ha dichiarato: “chiediamo alla parte americana di garantire loro un trattamento umano e dignitoso, di rispettare scrupolosamente i loro diritti e interessi e non impedire il loro rapido ritorno in patria”.

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