“E’ ora di dire basta al ritrito ritornello delle occupazione abusive descritte come poli culturali da valorizzare. Siamo in presenza di iniziative nate violando le leggi, la proprietà pubblica e privata e nelle quali non viene rispettata neanche una regola per le attività che vengono svolte, al contrario di iniziative della stessa natura che devono sottostare a norme, permessi, autorizzazioni e controlli. La stragrande maggioranza delle occupazioni pesano sulle casse delle collettivita’ e generano flussi di denaro rigorosamente in nero, infatti, non pagano un euro di tasse, contributi o Siae. Il coro a difesa di questi cosiddetti spazi culturali ha sempre la stessa matrice politica e gli immancabili esponenti del mondo dello spettacolo militante che urlano contro gli sgomberi, sarebbe più corretto se si proponessero di parere i conti, le utenze, i danni economici e le morosità perché è facile fare solidarietà con i soldi di tutti i romani che da quelle occupazioni non traggono un solo beneficio, anzi, in alcune realta’ sono occupazioni che creano problemi di sicurezza e disagi nei quartieri. Chi rappresenta le istituzioni deve lanciare il messaggio che le regole vanno rispettate, quindi mi aspetto che il Sindaco Gualtieri e la sua giunta la smettano di tutelare queste occupazioni abusive anche perché nello specifico per lo Spin Time qualsiasi intervento di carattere economico da parte al Campidoglio si configurebbe come un palese conflitto di interessi giacche’ nella campagna delle primarie per la candidatura a sindaco lo stesso Gualtieri svolse un incontro all’interno dei locali. In quella circostanza vennero presi impegni a tutela dell’occupazione? Sarebbe interessante saperlo”.
È quanto dichiara il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Federico Rocca.
Gualtieri smetta di tutelare le occupazioni abusive. Non sono poli culturali



