Spari contro CGIL a Primavalle, Landini: “Fatto grave contro casa lavoratori, non ci facciamo intimidire” | Video

giovedì, 8 Gennaio 2026
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Un atto gravissimo, un vero e proprio assalto contro una sede sindacale. È questo il giudizio di Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, dopo l’attacco armato alla sede di Primavalle, a Roma, dove sono stati esplosi cinque colpi di pistola contro l’ingresso della struttura.

Spari contro CGIL Primavalle, il video con le parole di Landini

Landini si è recato sul posto per esprimere solidarietà e vicinanza a chi vive e anima quotidianamente quella realtà. “Volevamo stare vicini oggi a chi è stato colpito. Quello che è venuto a sparare contro una sede sindacale ha colpito la casa dei lavoratori, delle persone che hanno bisogno. È evidente che si tratta di un fatto molto grave”, ha dichiarato ai cronisti presenti.

Il leader della Cgil ha chiarito che l’organizzazione non ha alcuna intenzione di arretrare. “Noi riapriremo immediatamente la sede, non accettiamo questa intimidazione. Confidiamo nel lavoro che stanno facendo le forze dell’ordine per capire chi è stato e cosa è avvenuto”, ha spiegato, annunciando anche l’intenzione di coinvolgere il tessuto sociale del quartiere. “Nei prossimi giorni vogliamo rivolgerci a tutte le organizzazioni sociali e politiche che esistono in questo territorio, perché questo non è solo un attacco alla Cgil, ma a tutti quei luoghi che vogliono dare voce alle persone”.

Nel suo intervento, Landini ha ricordato come negli ultimi anni non siano mancati episodi di ostilità contro il sindacato, con sedi imbrattate o prese di mira, soprattutto dopo l’assalto alla sede nazionale della Cgil. Quanto accaduto a Primavalle, però, segna un punto di non ritorno. “Qui siamo di fronte a un assalto vero e proprio: cinque colpi di pistola contro una sede sindacale. È evidente che siamo davanti a una fase in cui c’è un attacco esplicito alla Cgil”, ha sottolineato.

Nessuna paura, però, né intenzione di farsi intimidire. “Non ci fanno paura e non ci intimidiamo. Anzi, vogliamo rilanciare con ancora più forza il ruolo che un’organizzazione sindacale deve svolgere: stare vicino alle persone, essere un luogo che accoglie tutti e che risponde ai problemi concreti”, ha ribadito Landini. “Attaccare una sede sindacale significa voler limitare ulteriormente i diritti delle persone, e a questo noi reagiamo”.

Rispondendo a chi parla di un ritorno della violenza politica, il segretario generale ha richiamato la storia del Paese e del movimento sindacale. “Se c’è la democrazia in questo Paese è grazie alla lotta dei lavoratori e alla Resistenza. Il terrorismo è stato sconfitto anche grazie alle organizzazioni sindacali. Guido Rossa è stato ucciso dalle Brigate Rosse e il 23 gennaio saremo a Genova per ricordarlo. Lezioni in questo senso non ne accettiamo da nessuno”.

La posizione della Cgil resta netta: condanna totale della violenza e difesa della democrazia attraverso la partecipazione e la presenza sul territorio. “La violenza è contro i lavoratori ed è contro la democrazia. Noi l’abbiamo sempre combattuta praticando la democrazia e continueremo a farlo, rafforzando ancora di più la nostra azione sul territorio”, ha concluso Landini.

E a chi gli chiede se l’obiettivo fosse quello di intimidire il sindacato, la risposta è secca: “No, non ci riescono. Se pensano di metterci paura, si sbagliano. Questo ci dà ancora più forza per andare avanti e per dare risposte ai bisogni delle persone”.

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