Crans-Montana, per i Moretti la cameriera Cyane avrebbe agito di sua iniziativa. La rabbia della famiglia

giovedì, 15 Gennaio 2026
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Sembrerebbe che Jaques e Jessica Moretti stiano tentando di scaricare gran parte delle responsabilità del rogo nel locale “Le Constellation” in capo a Cyane Panine, la giovane con il casco di soli 24 anni che non c’é più e non può replicare o difendersi. A farlo stanno provvedendo i familiari e gli amici.

Interrogata sul motivo per cui Cyane si trovasse in groppa alle spalle del collega con bottiglie e fiaccole alla mano, Jessica Moretti ha risposto: “L’ha fatto di sua iniziativa”. E ancora: “Per il servizio delle bottiglie quella sera il team aveva voglia di creare atmosfera, e quindi i caschi. Ci prendono la mano. Non ho mai impedito loro di farlo, ma non li ho mai obbligati”. Jacques Moretti ha poi incalzato: “Normalmente non si va in quei punti sulle spalle di qualcuno, sarebbe troppo pericoloso”, spostando il focus sul gesto della ragazza piuttosto che sul tetto infiammabile sommato alla mancanza di qualsivoglia procedura antincendio.
Jessica e Jaques si sono detti distrutti dalla morte di Cyane che, hanno aggiunto, “era come una figlia, ha passato le feste con noi”.
A fronte i tali parole i genitori della ragazza, hanno ribattuto con una nota firmata dall’avvocato Sophie Haenni: “Tra loro c’erano solo rapporti professionali, ci sono i messaggi, e Cyane si sentiva sfruttata: aveva consultato i sindacati e si era rivolta al tribunale del lavoro di Sion, per far valere i propri diritti”.
A parlare é stata anche un’amica di Cyane, Camille: “La padrona di Cyane è arrivata in preda al panico, dicendo a Cyane che c’erano 16 bottiglie di champagne da portare ai tavoli e che era a corto di personale. Ha chiesto anche a me di aiutarla: la conosco perché ho lavorato lì al mio arrivo a Crans-Montana, 5 anni fa”. Poi ha aggiunto: “Cyane aveva un casco da moto, fa parte dello spettacolo: Jessica le aveva detto di metterselo. Io ho dovuto indossare una maschera, bianca, su richiesta di Jessica”, smentendo, di fatto, le affermazioni dei Moretti.
Camille ha poi spiegato: “Il capo (Jacques Moretti, ndr) aveva bloccato le porte: la gente diceva che l’aveva fatto volontariamente, per impedire ai clienti di entrare e uscire”.
Il dubbio é anche se Jaques abbia effettivamente soccorso Cyane come ha raccontato, nel tentativo di rianimarla. Camille ha fornito agli investigatori una versione differente, senza nominare il titolare: “Ho visto molte persone intorno a Cyane, tentavano di salvarla. Un medico le ha fatto il massaggio cardiaco, senza fermarsi, per quasi un’ora”.

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