Netflix scommette forte sull’Italia e prepara un 2026 che si annuncia come uno degli anni più ricchi e ambiziosi di sempre per la piattaforma. A Roma, durante l’evento What Next?, sono stati presentati i nuovi contenuti italiani in arrivo tra serie, film e unscripted, con una parata di star che va da Pierfrancesco Favino a Luca Zingaretti, da Zerocalcare a Elodie, passando per Barbara Ronchi, Serena Rossi, Alessandro Gassmann e Matilda De Angelis.
Netflix nel 2026 un mare di serie tv italiane
“Una stagione brillante, frutto di un percorso di crescita e del carisma dei protagonisti più amati dal pubblico”, ha spiegato Tinny Andreatta, vicepresidente dei contenuti italiani di Netflix. “Per la prima volta riuniamo le nostre stelle più luminose, valorizzando il percorso artistico di ciascuno. Ogni interprete ha saputo trasformare la propria esperienza in una magia capace di toccarci nel profondo”. Varietà, qualità e ambizione restano i pilastri dell’offerta: “Abbiamo appena celebrato i dieci anni di Netflix in Italia e vogliamo continuare a investire nel nostro Paese”.
Tra le serie più attese c’è Due spicci, la nuova produzione animata di Zerocalcare, che debutterà a maggio. Lo show prosegue il percorso iniziato con i lavori precedenti del fumettista romano, ma con uno sguardo ancora più maturo. “I personaggi hanno vite magari diverse da quelle attese, ma hanno trovato la loro strada. La serie cerca di capire cosa succede quando tutto questo si incrina”, ha spiegato Michele Rech. E ha aggiunto: “Nelle serie passate c’era il senso del tradimento delle aspettative della mia generazione. Qui proviamo a raccontare cosa succede quando la strada che hai seguito, anche se non è quella sognata, si incrina”.
Tra crime e comedy si muove invece Chiaroscuro, con Pierpaolo Spollon e Andrea Lattanzi. Spollon interpreta un consulente d’arte coinvolto in indagini insieme a un ispettore di polizia: “Siamo un bel duo attorno al quale si muovono delle indagini”, racconta l’attore. “Il tono è leggero ma le storie sono molto radicate nella realtà”.
Grande attesa anche per Nemesi, thriller diretto da Piero Messina con Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi, Maya Sansa ed Elodie. “Era da tempo che non facevo una serie. Questa è una sfida eccitante per un attore”, ha detto Favino. Ronchi interpreta un’avvocata “in cerca di rivalsa sociale”, mentre per Elodie si tratta del debutto seriale: “Ho iniziato col botto, affiancata da attori generosissimi. Il mio personaggio è perso, spera che l’incontro con il personaggio interpretato da Favino sia la sua fortuna, ma qualcosa andrà storto”.
Arriverà su Netflix anche Il capo perfetto, con Luca Zingaretti nei panni di un imprenditore di successo che vede improvvisamente crollare il proprio mondo. “Interpreto un uomo abituato al controllo che da un giorno all’altro perde la presa”, ha anticipato l’attore e regista. In lavorazione anche SuburraMaxima, nuovo capitolo dell’universo Suburra, con il ritorno di Giacomo Ferrara, Carlotta Antonelli e Filippo Nigro nei ruoli di Spadino, Angelina e Cinaglia, affiancati dalle new entry Martina Lamanna e Francesco Gheghi.
Tra i grandi ritorni figura la terza e ultima stagione de La legge di Lidia Poët. “Lidia si trova a difendere una sua amica in fuga da un marito violento”, ha raccontato Matilda De Angelis. “Introduciamo il tema della legittima difesa, che nell’Ottocento non esisteva. È una storia attuale: dobbiamo onorare le sorelle del passato che hanno spianato la strada alla lotta femminista. Se Lidia fosse viva direbbe: ‘Speravo in una situazione migliore’”. Tornano anche Maschi veri 2, con Francesco Montanari, Pietro Sermonti, Matteo Martari e Maurizio Lastrico, e Storia della mia famiglia 2, con l’ingresso di Sergio Castellitto.
Sul fronte unscripted, dopo l’apertura del 2026 con la docu-serie Fabrizio Corona: Io sono notizia, arriva Physical Italia: da 100 a 1, con Federica Pellegrini, Alvise Rigo e Luis Sal. Cento concorrenti si sfidano in prove fisiche e mentali. “È stato sfidante anche per me”, ha raccontato l’ex campionessa di nuoto. Luis Sal ha rivelato di essersi allenato sei mesi, mentre Rigo ha passato un mese in montagna “per trovare la concentrazione”. Nel cast anche Jury Chechi ed Elisabetta Canalis. In arrivo pure la terza stagione di Nuova Scena, con Rose Villain, Fabri Fibra, Geolier e la new entry Guè.
Novità assolute gli eventi live
Novità assoluta è l’arrivo della WWE: dal primo aprile Netflix trasmetterà in diretta esclusiva RAW, Smackdown, NXT e tutti i premium live event, incluso Wrestlemania, con il commento italiano di Luca “Il Godzilla” Franchini e Michele “Il Bardo” Posa. Torna anche il grande tennis: a ottobre la piattaforma manderà in onda in diretta il torneo Six Kings Slam 2026 da Riad.
Accanto alle serie, Netflix punta con decisione anche sui film originali italiani. Dopo Il Falsario di Stefano Lodovichi con Pietro Castellitto e Giulia Michelini, in uscita il 23 gennaio, sono stati annunciati quattro nuovi titoli. L’action Senza volto di Fabio Guaglione con Edoardo Leo e la figlia Anita: “È stata una scelta indipendente da me”, ha raccontato Leo. “Sul set non mi ha chiesto mezzo consiglio, avevamo un rapporto tra colleghi. Al quarto giorno mi ha detto: ‘Ora mi devo concentrare’”. Poi il dramedy Non abbiam bisogno di parole di Luca Ribuoli con Sarah Toscano e Serena Rossi. “Il mio personaggio deve scegliere tra il sogno della musica e la famiglia, in cui è l’unica udente”, ha spiegato Toscano, al debutto come attrice. In arrivo anche Campioni di Jacopo Bonvicini con Alessandro Gassmann e Anna Ferzetti: “Tra tutti i film che ho fatto, questo è quello che mi ha insegnato ed emozionato di più”, ha detto Gassmann. Infine la commedia sentimentale Noi un po’ meglio di Daniele Luchetti con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta: “Portiamo sullo schermo il tema dell’adozione attraverso una coppia alle prese con il confronto”, ha anticipato Giannetta.
Un’offerta che, nelle intenzioni di Netflix, non è solo un catalogo di titoli ma una vera dichiarazione di fiducia nel sistema creativo italiano. “Vogliamo continuare a investire con convinzione nel nostro Paese mantenendo una prospettiva a lungo termine”, ha concluso Tinny Andreatta, “valorizzando il lavoro fondamentale degli autori, dei registi e dei produttori indipendenti che sono gli artefici delle storie che vedremo sullo schermo”. Il 2026, per Netflix, sarà l’anno della maturità definitiva dell’audiovisivo italiano sulla piattaforma globale.



