Funerali Valentino, le immagini del lungo addio: da Anne Hathaway ad Anna Wintour, tutte le star | Video

venerdì, 23 Gennaio 2026
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Roma ha salutato Valentino Garavani in un abbraccio scenografico. I funerali del grande stilista e icona mondiale dell’alta moda italiana si sono svolti nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica, a partire dalle ore 11, alla presenza di amici, collaboratori, personalità della moda, dello spettacolo e delle istituzioni arrivate da tutto il mondo. Al centro intorno alla fontana tante le persone comuni assiepate alle transenne.

Le esequie sono giunte al termine di due giorni di omaggio pubblico, durante i quali circa 10.000 persone hanno reso l’ultimo saluto allo stilista nella camera ardente allestita in Piazza Mignanelli, nella sede della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Un flusso continuo di visitatori, tra cittadini comuni e volti noti, per rendere omaggio a uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Anne Hathaway con il marito Adam Shulman, Anna Wintour, Suzy Menkes, Hamish Bowles, Pierpaolo Piccioli, Donatella Versace, Maria Grazia Chiuri, Tom Ford, Ermanno Scervino, Lavinia Biagiotti, Alessandro Michele, Matteo Marzotto, François-Henri Pinault, Rachid Mohamed Rachid, Riccardo Bellini, Antoine Arnault e Natalia Vodianova, Eleonora Abbagnato, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore Alessandro Onorato, Francesco Rutelli, Georgina Brandolini d’Adda con Coco e Bianca Brandolini, Anna Fendi, Marisa Berenson, il principe Pierre d’Arenberg, Ernst Hannover, Olivia Palermo con Johannes Huebl e Philip Treacy.

Funerali Valentino, l’arrivo del feretro e dei vip in chiesa

Il feretro è arrivato in chiesa seguito dalle auto con lo storico compagno e socio Giancarlo Giammetti e con l’ultimo compagno Vernon Bruce Hoeksema, a bordo insieme ai carlini, amatissimi dallo stilista. L’ingresso si è svolto nel silenzio, sulle note del Lacrimosa di Mozart, dando inizio a una funzione solenne e raccolta, accompagnata da un articolato programma musicale: dall’Ave Maria di Schubert al Panis Angelicus, dall’Ave Verum di Mozart al Pie Jesu di Fauré, fino all’In Paradisum che ha accompagnato la benedizione finale.

Tra i presenti, anche Simona Ventura, che ha ricordato il suo legame personale con Valentino: “Non avevo molta speranza che lui mi potesse vestire per l’Isola dei Famosi e invece lo ha fatto: tutte le puntate una serie di vestiti rossi magnifici, che io ho ancora e che tengo nel cuore, pezzi unici”. La conduttrice ha aggiunto: “Era molto divertente, ironico. Mi diceva: non sei la mia ambasciatrice più coronata, ma la più tatuata sì. Giancarlo è stato con me straordinario, due persone che ho avuto il privilegio di conoscere bene e ai quali sono eternamente grata”. E sull’ultimo abito: “Quello dell’ultima serata dell’Isola, invece, me l’ha preparato Pierpaolo Piccioli, perché lui e Maria Grazia Chiuri erano gli assistenti di Valentino”.

Particolarmente intenso il momento del discorso di Giancarlo Giammetti, che ha ricordato una vita intera condivisa: “Voglio ringraziare Valentino per avermi insegnato quello di cui oggi non ho parlato molto: la bellezza. Attraverso lui l’ho scoperta e la bellezza ci ha accompagnato nella vita. Ci siamo conosciuti che eravamo dei ragazzini, abbiamo sognato le stesse cose, siamo riusciti a realizzarne molte. Il nostro cammino continuerà per sempre”.

L’uscita del feretro e la commozione

All’uscita dalla basilica, il feretro di Valentino ha lasciato la chiesa accompagnato da un lungo e commosso applauso. Gli ospiti, visibilmente emozionati, hanno seguito in silenzio il corteo funebre, tra sguardi lucidi e abbracci. In particolare, Anne Hathaway è apparsa in lacrime, stretta in un abbraccio con Giancarlo Giammetti, Pierpaolo Piccioli e Bruce Hoeksema.

Tra coloro che hanno lasciato la chiesa, anche Matteo Marzotto, ex presidente di Valentino Spa, che ha ricordato lo stilista con parole cariche di emozione: “Mi ricordo di tante cose belle che abbiamo passato insieme, un pezzetto della mia vita e della loro vita, e insomma una mania per la perfezione. E poi il suo alter ego, che era Giancarlo. Molto, molto, molto, molto. Era un uomo pieno di vita, con i suoi cani e con la sua doppia personalità durante la sfilata e il resto. La messa com’è stata? È stata molto bella, certamente. Tutto perfetto”.

L’ultimo viaggio di Valentino è stato accompagnato dalle note de Il nostro concerto di Umberto Bindi e, a seguire, da O mio babbino caro di Giacomo Puccini. Un addio elegante e struggente, nel segno della musica e della bellezza, proprio come era stata tutta la sua vita.

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