Usa Fuori dall’Oms. Altra bordata di Trump all’ordine mondiale liberale. Chi sparisce e chi emerge

sabato, 24 Gennaio 2026
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Il World Economic Forum di Davos si é concluso e ha consegnato al mondo un messaggio epocale: l’ordine mondiale liberale é finito e con esso anche la globalizzazione! Il cosiddetto ordine mondiale liberale é stato in auge per almeno ottant’anni, cioè dalla fine della seconda guerra mondiale fino al 2025. In questi otto decenni le élite globaliste hanno promosso per l’appunto la globalizzazione, soprattutto nell’ambito dei mercati finanziari e degli scambi economici e commerciali, allo scopo di instaurare un governo unico mondiale. Questo progetto, secondo i loro disegni, avrebbe avvantaggiato proprio le élite globaliste. Ma, evidentemente le cose non sono andate per il verso giusto, soprattutto perché Russia, Cina e India si sono messe di traverso. E così é arrivata la fine. La triste notizia é stata data dal politologo americano Robert Kagan – marito dell’ex vice segretario di Stato Usa, Victoria Nuland – in una nota pubblicata sul periodico “The Atlantic”. Il passaggio dall’ordine mondiale unipolare a guida Usa a quello multipolare apporterà profondi cambiamenti nella scena internazionale. Gli Stati Uniti diventeranno un “competitor” come gli altri e dovranno farsi largo per l’accesso alle risorse e ai mercati internazionali. Nel mondo ci saranno perciò cinque grandi blocchi: Stati Uniti, Russia, Cina, India ed Europa. E poi altre potenze regionali di media importanza, come Giappone, Australia, Canada, etc.. In questo contesto evidentemente gli Stati Uniti non hanno più interesse a far parte di organizzazioni mondialiste, in particolare di quelle che sono sotto l’egida dell’Onu. E’ notizia recentissima che gli Usa, come preannunciato da Trump, sono fuoriusciti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Alla luce di quanto sopra le politiche di Trump non sono follia. Anzi, i veri folli sono i leader europei, che si aggrappano al fantasma di una globalizzazione che non esiste più. Verrebbe da dire ai leader europei che non ci sarà più lo zio Sam a difenderli dalle minacce esterne. Infatti, di recente Trump ha preannunciato l’uscita degli Stati Uniti d’America anche dalla Nato. Nel momento in cui i paesi europei dovranno provvedere alla loro difesa e competere ognuno per sé nell’agone internazionale, fatalmente ci sarà un avvicendamento di forze politiche: nei principali paesi dell’Europa occidentale, Germania, Francia, Italia e Spagna, andranno al potere partiti di orientamento sovranista e populista e i vecchi globalisti saranno giubilati.

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