Elly Schlein alza la voce alla Camera sulle emergenze legate al maltempo e quello del diritto di voto dei fuori sede, due fronti che per la segretaria del Partito democratico rappresentano altrettante priorità. Dopo una visita in Sicilia, la leader dem ha descritto un quadro che definisce allarmante, citando in particolare la situazione di Niscemi, dove oltre un migliaio di persone sono ancora senza casa. Un’emergenza che, secondo Schlein, richiede risposte rapide e interventi strutturali, non solo misure tampone.
Maltempo, Schlein: “Risposte concrete per chi ha perso la casa”
“In Sicilia ho trovato una situazione drammatica, a Niscemi ci sono 1500 persone fuori dalle loro case, bisogna dare loro presto risposte concrete e una prospettiva chiara a chi ha perso una casa”, ha detto la segretaria del Pd intervenendo in conferenza stampa nella sala Berlinguer della Camera. “Occorre mettere a disposizione tutte le risorse e competenze che servono”, ha aggiunto, sottolineando come nelle regioni coinvolte dal maltempo “la stima dei danni ammonta a 2,5 miliardi a fronte dei quali lo stanziamento di 100 milioni del Consiglio dei ministri è del tutto insufficiente”.
Secondo Schlein, esiste una priorità evidente anche nelle scelte di spesa del governo: “C’è un miliardo di euro messo sul progetto del Ponte che non potrà essere usato per il blocco della Corte dei Conti, venga spostato immediatamente per dare sostegno a questi territori”.
Referendum, Schlein: “Nessun motivo per impedire il voto ai fuori sede”
Sempre dalla sala Berlinguer, Schlein ha rilanciato l’appello alle forze di maggioranza affinché venga approvato l’emendamento Madia al decreto Elezioni, insieme a quelli analoghi delle altre opposizioni, per consentire il voto ai fuori sede al referendum del 22 e 23 marzo. “Abbiamo lanciato un appello ad approvare oggi l’emendamento per permettere il voto ai fuori sede”, ha spiegato.
“Alle Europee 2024 era stata avviata una sperimentazione e hanno potuto votare gli studenti fuori sede, poi estesa anche ai lavoratori: non c’è alcun motivo per tornare indietro e negare il diritto di voto ai fuori sede”, ha insistito la segretaria dem. “Con un astensionismo così alto, impedire il voto ai fuori sede è una scelta incomprensibile. Parliamo di cinque milioni di persone che hanno diritto di votare e devono poterlo fare anche se studiano o lavorano lontano dal luogo di residenza”.
“Non c’è un motivo al mondo per impedire il voto a 5 milioni di persone”, ha ribadito Schlein, ricordando che “alle scorse europee la maggioranza aveva approvato una sperimentazione che riguardava solo gli studenti, poi allargata anche ai lavoratori per gli ultimi referendum: non c’è motivo per tornare indietro”.
Schlein: “Inaccettabile la presenza di neofascisti in Parlamento”
Nel corso della conferenza stampa, la segretaria del Pd ha anche criticato duramente l’intervento di esponenti neofascisti sul tema del referendum. “È inaccettabile l’ingresso di esponenti neofascisti nel Parlamento italiano per presentare quella che è sostanzialmente una campagna di odio”, ha dichiarato, denunciando l’uso delle istituzioni come cassa di risonanza per messaggi che, a suo giudizio, nulla hanno a che fare con il confronto democratico.



