La replica di Mediaset a Corona dopo “Falsissimo”: “Non è informazione, è gogna mediatica”

mercoledì, 28 Gennaio 2026
1 minuto di lettura

“La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone”. Queste le prime parole del comunicato rilasciato da Mediaset in seguito alle dichiarazioni riportate dall’ex re dei paparazzi nell’ultima puntata di “Falsissimo”. 

La nota prosegue: “Quanto diffuso nelle ultime ore sul web e sulle piattaforme social non solo non ha nulla a che vedere con la verità ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero.
Si tratta – continua il comunicato Mediaset – della reiterazione di falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in Borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie.
Siamo di fronte a un metodo che normalizza l’odio e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità, ma anche per la dignità umana.
Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto.
Mediaset respinge con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e ribadisce il proprio impegno a tutelare le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e tutta l’azienda in ogni sede competente, contrastando ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d’odio mascherata da libertà di parola”, conclude il comunicato.
Dopo lo stop del giudice, Corona aveva annunciato che la nuova puntata di “Falsissimo” sarebbe comunque stata trasmessa, incentrandosi però sul “Sistema Mediaset”. E, dopo la messa in onda, Mediaset non ha potuto fare a meno di dire la sua con un documento che pare essere uno sfogo dopo le ultime settimane cariche di tensioni.
Corona ha esordito nel corso del nuovo episodio: “Negli ultimi anni Mediaset ha avuto un crollo totale raccontando numeri che non fanno. Tutti i programmi sono un fallimento eccetto la ruota della fortuna”  per poi passare all’attacco.
Al comunicato di Mediaset si é aggiunto anche la dichiarazione congiunta di Carlo Bartoli e Alessandra Costante, rispettivamente presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti e segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana: “La sentenza che il Tribunale civile di Milano ha emesso sul caso di Fabrizio Corona conferma che non esiste un diritto a diffamare e che pure influencer e personaggi di spicco della rete devono rispettare la legge. Conforta poi li fatto che possano finalmente essere chiamate a rispondere di diffamazione le grandi piattaforme che lucrano profitti sfruttando l’odio e il discredito online. È un richiamo stonato l’appello al diritto di cronaca evocato da Fabrizio Corona, non essendo lui un giornalista e non essendo Falsissimo una testata registrata. Non di censura, dunque, si tratta, ma di una sentenza che ha per oggetto un’attività meramente commerciale che niente ha a che vedere con l’informazione”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.