“Siamo qui perché ci siamo impegnati a farlo, lo dobbiamo alle vittime a cui pensiamo ogni giorno. Ci aspettiamo molto da questa inchiesta”.
Queste le dichiarazioni rilasciate al Tg1 da Jessica Moretti, titolare insieme al marito del locale “Le Constellation” di Crans-Montana, luogo del rogo verificatosi la notte di Capodanno.
La donna è stata intercettata all’uscita della stazione di polizia di Sion dove, accompagnata dal suo avvocato, ha ascoltato la deposizione di un ex dipendente del locale.
I coniugi Moretti, il Comune di Crans-Montana e il Cantone del Vallese hanno comunicato che provvederanno a risarcire le vittime anche nell’eventualità in cui la prescrizione dovesse cancellare le loro responsabilità nel rogo di Le Constellation.
Nel frattempo, la Procura vallesana ha concesso all’Italia l’assistenza giudiziaria chiesta qualche giorno fa tramite rogatoria dai pm di Roma.
Ingrid Ryser, dell’ufficio federale di giustizia, ha spiegato: “Non è che la Procura pubblica del Vallese abbia bisogno di aiuto ma potrebbe essere saggio che le due autorità giudiziarie uniscano le forze, mettano in comune le loro risorse e collaborino su questa procedura penale”.
Intanto, sono emersi gli audio delle drammatiche richieste d’aiuto di quella notte: “Correte , qui è scoppiato un incendio, ci sono morti e feriti”, si sente in uno dei vocali trasmessi dalla televisione francese BfmTv.
E ancora: “Ci sono tanti feriti, aiutateci”. Si stima che le chiamate siano state in totale 171.



