Ieri la partita di Serie A tra Cremonese e Inter è stata sospesa per tre minuti.
Cosa è successo
Un petardo è stato lanciato in campo dal settore ospiti dello stadio Zini, dove c’erano i tifosi interisti, ed ha colpito il portiere della Cremonese Emil Audero.
È accaduto all’ inizio del secondo tempo, quando uno scoppio ha richiamato l’attenzione del direttore di gara Davide Massa. L’arbitro si è avvicinato all’area di rigore, dove a terra c’era Audero, colpito dal petardo.
Immediato l’intervento dello staff medico della Cremonese, in soccorso al proprio portiere.
Audero ha poi segnalato di avere problemi indicando l’orecchio destro e la gamba destra. Attimi di tensione poi fortunatamente risolti, con la partita che è ripresa regolarmente e il portiere che è rimasto in campo.
Unanime la condanna, in primis da parte della stessa Inter, che ora rischia almeno una multa e restrizioni per i propri tifosi.
Intanto le Forze dell’Ordine si sono messe subito al lavoro per individuare l’autore del gesto. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il tifoso è stato rintracciato perché si trova ricoverato in ospedale: ha perso tre dita maneggiando il petardo e che rischia di essere arrestato.
Se da un lato si muove la giustizia ordinaria, c’è poi il fronte sportivo.
Nessuna sconfitta a tavolino per l’Inter: un’ipotesi remota, che avrebbe potuto prendere corpo forse solamente nel caso in cui Audero non fosse stato in grado di riprendere il match. Certamente però arriverà una maxi–multa per la società, unita ad altri provvedimenti: restrizioni sulle trasferte, ma anche porte chiuse per la curva o per l’intero stadio nelle prossime partite casalinghe.



