Cdm vara il nuovo pacchetto sicurezza: cosa prevede

giovedì, 5 Febbraio 2026
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Rafforzare la tutela dell’ordine pubblico, contrastare il degrado urbano e garantire maggiore protezione agli operatori impegnati nei servizi di sicurezza e soccorso. Queste le principali caratteristiche del pacchetto sicurezza varato poco fa dal Consiglio dei ministri, che ha approvato un Decreto-legge di 33 articoli e un Disegno di legge di 29 articoli. Si tratta dunque di un provvedimento che introduce un pacchetto articolato di misure su più ambiti normativi.

Sul fronte dell’ordine pubblico, il testo prevede un inasprimento delle pene per reati commessi durante manifestazioni violente, occupazioni abusive e danneggiamenti di beni pubblici e privati. Le nuove disposizioni ampliano le aggravanti per chi usa violenza, minaccia o resiste alle forze dell’ordine durante lo svolgimento delle loro funzioni.

Particolare attenzione è riservata alla tutela degli operatori pubblici. Il Decreto, infatti, introduce pene più severe per le aggressioni a carabinieri, poliziotti, vigili del fuoco, personale sanitario e addetti al soccorso, quando i fatti avvengono nel corso delle attività istituzionali.

Inoltre, viene introdotto il divieto di partecipazione a riunioni o assembramenti in luogo pubblico per chi è stato condannato per reati gravi come terrorismo, lesioni a agenti o devastazione. Il divieto, disposto dal giudice, può essere accompagnato da misure di controllo specifiche nei giorni di manifestazione.

Si giunge così a quella che è stata la misura più discussa nei giorni scorsi: il cosiddetto fermo preventivo. Il testo prevede che, in occasione di manifestazioni pubbliche, le forze di polizia possono accompagnare e trattenere per accertamenti, per un massimo di 12 ore, persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica. Dell’accompagnamento e dell’orario del fermo è data immediata notizia al pubblico ministero, che può disporre il rilascio se non sussistono le condizioni previste.

In materia di sicurezza urbana, il provvedimento rafforza il contrasto alle occupazioni abusive di immobili e prevede procedure più rapide per gli sgomberi, a tutela della proprietà privata e della vivibilità nei centri urbani.

Il pacchetto interviene anche su armi e altri strumenti di offesa, con divieti specifici di vendita ai minori di età di armi improprie e coltelli, inclusa la vendita online. Sono state previste sanzioni amministrative crescenti fino alla revoca delle licenze, oltre all’obbligo di registro elettronico di vendita.

Per contrastare il fenomeno della violenza giovanile, inoltre, è previsto che i genitori dei ragazzi minorenni possono essere sottoposti a sanzioni (multe), nel caso in cui tali soggetti siano in possesso di coltelli vietati o di altri strumenti atti ad offendere. In sostanza, è introdotta la responsabilità genitoriale: a risponderepiù solo il giovane, ma anche chi ha il compito di vigilare su di lui. 

Sul fronte dell’immigrazione irregolare, è stato previsto il potenziamento dei controlli e la semplificazione delle procedure di rimpatrio. Tra i reati ostativi per l’ingresso in Italia sono stati introdotti il possesso di armi non riconosciute o la fabbricazione di esplosivi.

Infine, un capitolo è stato dedicato alla sicurezza delle infrastrutture strategiche e digitali, con norme dirette a prevenire minacce, sabotaggi e usi impropri di tecnologie sensibili.

Di Gaetano Tirreno

 

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