Nella notte di San Siro tra star e musica e testimonial d’eccezione si è assistito a uno spettacolo costosissimo. Ma il problema é iniziato molto prima. Dal corteo dei tedofori che ha girato l’Italia, spesso tra polemiche e bandiere pro pal. Un percorso non scelto a caso da Trieste a Palermo ma pattuito con gli sponsor.
“La fiamma olimpica è entrata negli stabilimenti di Stellantis a Pomigliano d’Arco, è passata davanti al grattacielo di Intesa San Paolo a Torino, davanti agli iperstore Esselunga” abbiamo letto sul web. Piú che una volata, c’é chi ci ha visto una markettata. Si parla di un budget di 550milioni da parte delle sponsorizzazioni che non pare siano stati nemmeno raggiunti.
C’é poi la pista da bob nuova da 124 milioni di euro costata centinaia di larici abbattuti.
E che dire di quelle polemiche sui 2 milioni di metri cubi di neve finta, perché quella vera non esiste più?
Si é parlato di 836.000 metri cubi d’acqua. L’equivalente di 336 piscine olimpioniche. Eppure doveva essere tutto “green”. Forse non abbiamo fatto salire i prezzi, ma le temperature sicuramente non scenderanno.
(E cosí capiamo perché Austria e Svizzera abbiano indetto un referendum e i cittadini hanno votato no).



