Doveva essere una serata di festa e di orgoglio nazionale, ma la telecronaca della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina si è trasformata in un caso mediatico che ha travolto il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca. Una diretta segnata da errori, imprecisioni e momenti di confusione che hanno scatenato ironie sui social, critiche da parte del pubblico e proteste all’interno della stessa Rai.
Petrecca ha esordito con un sorprendente “Buonasera dallo Stadio Olimpico”, salvo poi correggersi pochi istanti dopo: la cerimonia non si svolgeva a Roma ma a Milano. Le scuse sono arrivate subito, ma era solo l’inizio di una serata complicata. Nei primi minuti della cerimonia è comparsa sul palco Matilda De Angelis, attrice ormai affermata anche a livello internazionale. Petrecca l’ha però scambiata per Mariah Carey; accortosi dell’errore, ne ha commesso un altro, chiamandola “Matilde” invece che con il suo vero nome.
Altre imprecisioni sono arrivate durante la sfilata dei tedofori. Il direttore di Rai Sport non ha riconosciuto Simone Giannelli, capitano della nazionale italiana di pallavolo maschile e due volte campione del mondo. Dei sei pallavolisti presenti ha citato soltanto Paola Egonu, senza menzionare Carlotta Cambi, Anna Danesi, Simone Anzani e Luca Porro. Lo stesso Giannelli ha commentato con ironia su Instagram: “Grazie ai telecronisti, solo Paola Egonu è famosa”, aggiungendo poi: “Ma non prendiamocela… è stato bello lo stesso”. Più duro il commento della Vero Volley, che in un post social ha attaccato Petrecca chiedendo scuse ufficiali.
A far discutere anche l’omissione di Ghali: il rapper si è esibito in un momento dedicato alla pace, concluso dall’intervento di Charlize Theron, ma durante la telecronaca il suo nome non è mai stato citato a differenza di quello dell’attrice premio Oscar. Tra gli episodi finiti sotto i riflettori anche la confusione con lo scambio della presidente del CIO e la figlia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un altro passaggio che ha alimentato le critiche sulla preparazione di colui che dovrebbe rappresentare la direzione sportiva nella più importante azienda culturale del Paese.
Olimpiadi Milano Cortina, Petrecca richiamato a Roma
La bufera mediatica ha avuto immediate ripercussioni interne. Paolo Petrecca è stato convocato a Roma per un incontro con l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, dopo le polemiche seguite alla telecronaca della cerimonia inaugurale.
La redazione di Rai Sport, che aveva già sfiduciato il direttore in due occasioni, è in forte agitazione. I giornalisti contestano anche il fatto che non sia stato autorizzato un comunicato sindacale Usig Rai il giorno successivo alla disastrosa telecronaca e chiedono un cambio alla guida della testata, puntando alla rimozione o alle dimissioni del direttore. Tra le iniziative allo studio ci sarebbero il ritiro delle firme dai servizi già nei prossimi giorni e uno sciopero da effettuare il giorno dopo la conclusione delle Olimpiadi, per aumentare la pressione sui vertici aziendali.
Intanto si rincorrono le indiscrezioni sul futuro del direttore. Un’eventuale rimozione immediata appare complicata dal punto di vista tecnico-organizzativo, mentre i Giochi sono ancora in corso, ma prende quota l’ipotesi che a Petrecca venga tolta la telecronaca della cerimonia di chiusura in programma all’Arena di Verona.
Le reazioni politiche: le parole di Donzelli e Floridia
Il caso è arrivato anche sul terreno politico. Giovanni Donzelli, intervenendo sulla vicenda, ha ridimensionato le critiche alla telecronaca, sostenendo che “a qualcuno è piaciuta” e che “il danno di immagine lo causa chi sabota le Olimpiadi, con attentati alla rete ferroviaria e manifestazioni violente a Milano. Siamo di fronte ad un attacco al cuore dello Stato. Questi sono gruppi di terroristi e nemici dell’Italia”.
Donzelli ha poi attaccato l’opposizione, affermando che Giuseppe Conte ed Elly Schlein “troppe volte accarezzano l’odio sperando di raccattare qualche voto in più” e aggiungendo che “si sono ridotti a tifare Vannacci, sperano sia una crepa nel centrodestra, ma non sarà così: restiamo solidi e stabili al governo”.
Di segno opposto le parole di Barbara Floridia, senatrice del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione di Vigilanza Rai, che ha criticato duramente la gestione del servizio pubblico: “Telemeloni è tutt’altro che meritocratica. E questi sono i risultati: gaffe veramente eclatanti, un’inadeguatezza manifesta davanti a tutto il mondo”.
Floridia ha sottolineato che il caso della telecronaca del direttore di Rai Sport “è arrivato persino sulla stampa internazionale. Il tema non è tanto il destino di Petrecca, quanto la reputazione e il prestigio del servizio pubblico. È innegabile che chi fa parte del loro circuito venga tutelato mentre altri sono stati fatti fuori. Prediligere la vicinanza politica al merito è una delle colpe più grandi che ha questo governo”.



