Si è spento ieri James Van Der Beek, iconica star di Dawson Creek. Aveva 48 anni. L’attore conviveva da diverso tempo con un tumore al colon.
James Van Der Beek è nato l’8 marzo del 1977 da un dirigente d’azienda ed ex giocatore di baseball e una ballerina, crescendo in un ambiente familiare che univa disciplina sportiva e sensibilità artistica.
La carriera di James ha vissuto una svolta quando, poco più che ventenne, ha ottenuto il ruolo di Dawson Leery nella serie tv ‘Dawson’s Creek’, andata in onda tra il 1998 e il 2003.
Van Der Beek era sposato con Kimberly Brook ed era padre di sei figli. La moglie ha annunciato la sua scomparsa scrivendo sui social: “Il nostro amato James David Van Der Beek è morto questa mattina”.
Nel lungo e commosso ricordo condiviso online, Kimberly ha poi aggiunto: “Non respiro più. Quando lui ha chiuso gli occhi, una parte di me si è spenta per sempre. Il silenzio che ha lasciato è assordante, un vuoto che nessuna parola potrà colmare. La mia vita si è divisa in due: prima di lui, e dopo il suo ultimo battito”.
E ancora: “James ha combattuto fino alla fine con una forza che mi ha insegnato cosa significhi davvero essere coraggiosi. Non si è arreso al dolore, non ha permesso alla paura di prendere il sopravvento. Ha camminato verso gli ultimi giorni con una luce negli occhi che parlava di fede, di speranza, di amore profondo. Ha scelto la dignità. Ha scelto di restare presente, di esserci, fino all’ultimo istante. I nostri sei figli – Olivia, Joshua, Annabel, Emilia, Gwendolyn e Jeremiah – sono stati il suo centro, il suo respiro, la sua ragione quotidiana per alzarsi anche quando il corpo cedeva. Li guardava come si guarda un miracolo. Li stringeva come se potesse proteggerli da tutto, anche dall’inevitabile. In ognuno di loro ha lasciato un frammento del suo cuore, un insegnamento silenzioso su cosa significhi amare con tutto se stessi e non smettere mai di lottare. Come moglie, ho avuto il privilegio di essere amata da un uomo straordinario. Un uomo che ha donato senza misura, che ha messo la famiglia sopra ogni cosa, che ha vissuto con autenticità e generosità. Il suo amore era casa. Era rifugio. Era forza. Adesso mi resta il compito più difficile: essere forte per i nostri bambini mentre il mio cuore è in frantumi. Chiedo soltanto rispetto, silenzio e tempo. Tempo per imparare a convivere con questa assenza che pesa come il mondo intero. Lui non è solo un ricordo. È il padre dei miei figli, il mio compagno di viaggio, l’amore più grande della mia vita. E continuerà a vivere in ogni gesto, in ogni sorriso dei nostri bambini, in ogni battito che ancora mi tiene in piedi”, ha concluso la moglie.



