Tasse non pagate per 20 milioni: Bandecchi rinviato “a(L) giudizio”

martedì, 17 Febbraio 2026
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“Nessuna sorpresa, me lo aspettavo. Tutto come previsto”.

È tranchant la prima reazione di Stefano Bandecchi alla decisione del gup di Roma, che ha disposto il rinvio a giudizio del Sindaco di Terni e fondatore dell’Università telematica Niccolò Cusano nell’ambito dell’inchiesta per presunta evasione fiscale legata proprio alla gestione dell’ateneo privato.

L’accusa è di quelle tanto chiare quanto pesanti: Bandecchi non avrebbe versato imposte per circa 20 milioni di euro, tra il 2018 e il 2022. La Procura gli contesta di aver agito come “amministratore di fatto” di Unicusano: un arco temporale che coincide con la fase di maggiore espansione dell’ateneo telematico che, in quegli anni, era diventato uno dei principali operatori italiani nel settore della formazione universitaria online.

Bandecchi, dunque, andrà a processo e l’udienza è stata già fissata per il 4 giugno davanti al tribunale monocratico di Roma. Con lui compariranno anche altre tre persone che hanno rivestito ruoli dirigenziali nella società.

Secondo gli inquirenti, la presunta evasione fiscale si sarebbe concretizzata approfittando del regime fiscale agevolato dell’università telematica Niccolò Cusano, della quale è stato fondatore e amministratore. Regime che sarebbe stato esteso a tutta la galassia di società riconducibili a Bandecchi che, invece, avevano fini chiaramente commerciali. Nel bilancio dell’ateneo sarebbero così finite spese per l’acquisto di beni di lusso (comprese una Ferrari e una Rolls-Royce) e anche alcune spese di gestione della Ternana Calcio.

Per questa ragione la Guardia di finanza aveva sequestrato, nel febbraio 2023, oltre 20 milioni di euro a Unicusano relativi agli anni 2016-2020 e 2,6 milioni riferiti al 2021. L’indagine era nata da verifiche fiscali e accertamenti contabili avviati proprio sui flussi finanziari e sulla gestione societaria dell’università.

Secondo l’impostazione accusatoria, pur non rivestendo formalmente incarichi amministrativi, Bandecchi avrebbe esercitato un ruolo decisionale diretto, configurandosi quindi come gestore effettivo della struttura e responsabile degli adempimenti tributari. Da qui la contestazione di evasione per l’ingente somma individuata dagli investigatori.

La vicenda giudiziaria si intreccia inevitabilmente con l’esposizione pubblica di Bandecchi. L’imprenditore, salito alle cronache mediatiche per i suoi toni molto diretti e decisi, è stato coordinatore nazionale di Alternativa Popolare ed era stato eletto sindaco di Terni nel 2023, dopo anni di presenza nella vita sportiva cittadina come presidente della Ternana Calcio.

Bandecchi, che oggi era presente in aula assistito dagli avvocati Filippo Morlacchini e Ali Abukar, ha accolto la decisione dichiarando: “Speriamo di poter dimostrare nel processo la nostra innocenza”, per poi aggiungere che “le udienze preliminari non servono a niente”.

Dal 4 giugno, però, si comincerà a fare sul serio.

 

 

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