Ucciso il narcotrafficante “El Mencho”, leader di CJNG. Paese nel caos tra sparatorie e blocchi stradali

lunedì, 23 Febbraio 2026
1 minuto di lettura

Nemesio Oseguera Cervantes, detto “El Mencho” è stato ucciso. Si tratta del fondatore e leader del Cartel Jalisco Nueva Generacion (Cjng) nonché la banda criminale più temuta del Paese. 

La sua morte segna uno dei colpi più duri mai inferti al narcotraffico messicano negli ultimi anni. Il leader del gruppo criminale più potente e temuto del Paese è stato ucciso nel corso di un’operazione delle forze di sicurezza federali nello Stato di Jalisco.
L’operazione, condotta a Tapalpa – territorio considerato la sua roccaforte – avrebbe beneficiato anche di informazioni di intelligence fornite dagli Stati Uniti.
Secondo alcune fonti, Washington avrebbe collaborato sul piano informativo. Il quotidiano El Universal ha parlato di un sostegno ancora ampio, circostanza però non ufficialmente confermata. L’aeronautica militare messicana avrebbe bombardato convogli riconducibili ai gruppi criminali in fuga.
La notizia dell’uccisione ha innescato una violentissima ondata di scontri tra narcos e forze dell’ordine.
In almeno nove Stati (Jalisco, Michoacán, Colima, Guerrero, Aguascalientes, Guanajuato, Nayarit, Zacatecas e Tamaulipas) si sono registrati incendi, blocchi stradali e atti di sabotaggio. Intere arterie stradali sono state paralizzate dai veicoli dati alle fiamme, per poi essere posizionati di traverso. Il trasporto pubblico è stato sospeso in alcune zone di Jalisco, mentre ai turisti è stato raccomandato di non lasciare gli hotel.
Il bilancio provvisorio parla di almeno 26 morti. Tra le vittime vi sarebbero 17 membri delle forze dell’ordine. Otto i decessi tra i presunti affiliati ai cartelli. Le autorità hanno inoltre arrestato 27 persone, di cui undici legate agli scontri armati e quattordici accusate di saccheggi ai danni di attività commerciali e istituti di credito.
L’operazione rappresenta un risultato significativo per la presidente Caludia Sheinbaume e per il segretario alla Sicurezza Omar Garcia Harfuch, nel quadro della strategia federale contro il narcotraffico. Potrebbe inoltre attenuare le tensioni con gli Stati Uniti, dove l’amministrazione dell’ex presidente Trump aveva stabilito una taglia da 15 milioni di dollari per la cattura del boss e minacciato in passato interventi militari sul suolo messicano contro i cartelli.
Sheinbaum ha scritto sui social: “Lavoriamo ogni giorno per la pace e la giustizia”.
La morte di El Mencho ha dato il via ad una fase di grande incertezza.
Analisti e investigatori temono una violenta lotta per la successione ai vertici del CJNG, con possibili ripercussioni sull’intero equilibrio criminale del Paese.
Parecchio delicata la situazione a Guadalajara, una delle città che ospiteranno alcune partite dei prossimi Mondiali di calcio, già interessata da episodi di violenza nelle ore successive al blitz.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.