Dalla polemica con Miss Italia alla consacrazione sul palco del Festival di Sanremo. Ditonellapiaga si prende la scena della prima serata con un doppio binario che intreccia attualità e musica. Mentre respinge le accuse legate al brano “Miss Italia”, la cantautrice romana conquista la Top 5 provvisoria secondo la Sala stampa, tv e web con “Che fastidio”, risultando la vera sorpresa dell’esordio all’Ariston.
Ditonellapiaga protagonista a Sanremo, il video dello scontro con Miss Italia
È stata proprio lei ad aprire la gara, prima dei trenta Big in cartellone. Un battesimo che avrebbe potuto tradursi in tensione pura e che invece si è trasformato in un’esibizione solida e consapevole. “Subito ho avuto un attimo di mancamento ma poi e’ stato molto piu’ facile perche’ ho evitato l’attesa. Stranamente ero molto tranquilla anche piu’ delle prove generali e mi sono divertita”, ha raccontato in conferenza stampa. “Che fastidio” è un brano nato in un momento di crisi personale, che l’artista dedica “a tutte le persone che si sentono un po’ sbagliate e fuori posto per un brano che ho scritto in un momento di grande crisi personale”.
La sua presenza nella cinquina provvisoria, dove figurano tre donne, riporta anche l’attenzione sul tema della vittoria femminile. “Mi auguro che vinca una donna. Ma tutte le previsioni vengono spesso sballate”, ha commentato con realismo.
Intanto tiene banco la vicenda legata a “Miss Italia”, titolo di un suo brano e dell’album che lo contiene, contestato dagli organizzatori del concorso per presunto uso indebito della denominazione e per espressioni ritenute “lesive della dignita’ e dell’onore delle ragazze che partecipano al concorso”. Accuse che Ditonellapiaga ha rispedito al mittente senza esitazioni.
“Il testo e’ inedito, nessuno ha insultato nessuno e parla di me e del rapporto con la perfezione. Se loro hanno ritenuto che fosse offensivo evidentemente non la sensibilita’ per poter capire che parlo di me e non parlo male del concorso”, ha spiegato. E ancora: “Non ho detto che le ragazze che vi partecipano sono disperate, ma che stanno male, parlo di me che vivo male la mia bellezza. Non ho mai detto che chi partecipa a Miss Italia e’ una disperata o una sfigata. Il testo parla di nascondere la disperazione con il trucco”.
Sul piano legale, la cantante mantiene un tono pragmatico ma non rinuncia a una punta di ironia. “Non so se abbiano sentito il testo della canzone. Sono cose legali e io non conosco il ‘legalese’. Il senso del disco e’ il rapporto con la perfezione e con la bellezza. Mi spiace speravo in un po’ di auto ironia, questo e’ il mio spirito ma non e’ quello di tutti”, ha concluso.



