Sanremo 2026 il racconto della seconda serata: pagelle e classifica

giovedì, 26 Febbraio 2026
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Abbiamo seguito la seconda serata del Festival dalla sala stampa dell’Ariston, una lunga serata partita con le nuove proposte e continuata con 15 campioni. Spazio anche momenti emozionanti, con ospiti e premi alla carriera. Il racconto con tutte le dichiarazioni, la classifica del pubblico e delle radio su Lo Speciale.

Sanremo 2026, la classifica del televoto e delle radio

 

La classifica delle radio unita al televoto da casa sceglie – in ordine casuale – cinque artisti tra i quindici protagonisti della serata: Tommaso Paradiso, Lda e Aka7even, Nayt, Fedez e Masini, Ermal Meta. Classifica sorprendente, con la conferma di Fedez e Masini già ieri in Top 5 per la stampa e favoritissimi a questo punto per il podio.

La seconda serata parte con le nuove proposte

Si è partiti dalle Nuove Proposte, con Gianluca Gazzoli accanto a Carlo Conti e Laura Pausini. Le sfide dirette hanno scandito l’avvio della serata: Nicolò Filippucci con “Laguna” contro il trio Blind, El Ma e Soniko con “Nei miei DM”, poi Mazzariello con “Manifestazione d’amore” contro Angelica Bove con “Mattone”.

Il primo a staccare il pass per la finale è stato Nicolò Filippucci, seguito poco dopo da Angelica Bove. In sala stampa il giudizio è apparso abbastanza compatto, con la sensazione che la selezione abbia premiato le esibizioni più solide.

Tra i momenti più personali, le parole di Gianluca Gazzoli: “Carlo sei un grande maestro generoso, di questi tempi ce ne vogliono. C’è anche la mia famiglia nel pubblico, pochi mesi fa è mancata la mia mamma, tu sai cosa vuol dire non riuscire a far vedere per pochissimo qualcosa di bello a una persona cara. E quest’anno mi ritrovo a coronare il sogno della mia vita, cioè stare su questo palco, il 25 febbraio che è il giorno del compleanno di mia mamma. Spesso la vita ci lancia dei segnali e noi dobbiamo fermarci ogni tanto per coglierli, ogni tanto i sogni si avverano”. L’Ariston ha ascoltato in silenzio, poi ha applaudito.

Le pagelle dei big, Fedez e Masini super

 

La gara dei Big è entrata nel vivo con Patty Pravo (6), accolta da Laura Pausini con un “Benvenuta, divina”. “Opera” ha aperto la competizione con eleganza. Applausi convinti anche per Tommaso Paradiso (6,5), sostenuto da un’ondata di commenti positivi che potrebbe tradursi in un buon riscontro al televoto e parso decisamente meglio rispetto alla prima sera. 

Elettra Lamborghini (5) dopo “Voila”, ha lasciato il palco con una frase destinata a rimbalzare: “Dovete smettere con questi festini, ci sono troppi festini bilaterali, stasera li faccio smettere”. Ermal Meta (6,5) ha invece scelto un messaggio netto: al termine di “Stella stellina”, dedicata ai bambini di Gaza, ha ripetuto due volte “I bambini dovrebbero fare rumore, non silenzio”. Per lei un vestito che al pubblico ricorda quello della “farfallina di Belen”.

Applausi calorosi per Marco Masini e Fedez (8) con “Male necessario”, mentre Fulminacci (7), dopo essere entrato nella top 5 della sala stampa, ha sfidato la scaramanzia passando sotto una scala prima di salire sul palco, coerente con la sua “Stupida Sfortuna”, e poi ha convinto anche nell’esibizione.

Ditonellapiaga (8) si conferma una delle rivelazioni, con una performance energica e ballerini capaci di scuotere la platea. Le Bambole di Pezza hanno vissuto un piccolo imprevisto: niente mazzo di fiori a fine esibizione. Carlo Conti, sceso in platea per seguirle, ha poi spiegato: “Ero andato giù a seguirvi, volevo vedere l’effetto” e ha rassicurato con un “I fiori ve li do domani”.

Achille Lauro (9)  ha prima condiviso il palco con Laura Pausini per “16 marzo”, in un’ambientazione intima e curata, poi ha firmato uno dei momenti più intensi con l’omaggio alle vittime di Crans-Montana. Dopo l’introduzione di Carlo Conti, visibilmente emozionato, si è esibito sulle note di “Perdutamente”, accompagnato dal soprano Valentina Gargano e da un coro di venti elementi. Standing ovation finale e parole misurate: “Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita. Se questa cosa possa aver confortato in questo modo anche solo una persona per noi era un dovere”.

Premio alla Carriera a Leali e i campioni olimpici sul palco

Il premio alla carriera è andato a Fausto Leali, accolto da un’Ariston in piedi. “Mi stanno tremando le gambe, come la prima volta”, ha confessato prima di cantare “Mi manchi” e “Io amo”.  Il palco del Festival di Sanremo si trasforma per qualche minuto in una tribuna d’onore dello sport azzurro. All’Ariston vengono celebrate le medaglie conquistate alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina che si sono chiuse domenica: 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi. A salire sul palco, sono Francesca Lollobrigida, 2 ori nel pattinaggio di velocità, e Francesca Vittozzi, prima medaglia in assoluto nel biathlon femminile. Assente giustificata Arianna Fontana, l’azzurra più medagliata di sempre con 14 medaglie olimpiche, a casa con 40 di febbre. Lollobrigida mostra i suoi due ori: “Pesano veramente”, dice, prima di raccontare la spinta più forte ricevuta durante la gara: “L’emozione più bella è vedere mio figlio sugli spalti. Questa è stata la forza che mi ha portato avanti”. E poi il ringraziamento: “Sto ricevendo tantissimo amore ed è veramente un orgoglio per me”. Francesca Vittozzi, vincitrice del primo oro olimpico italiano nel biathlon femminile, parla di un traguardo inseguito nel tempo: “È stato un sogno”. Una passione nata “un po’ per caso” e diventata scelta definitiva: “È uno sport che richiede tanta forza sia fisica che mentale, è molto imprevedibile e mi piace il rischio. Sono davvero orgogliosa di aver portato il primo oro in Italia”. Lo sguardo si sposta ora sui Giochi paralimpici di Milano-Cortina, che prenderanno il via nei prossimi giorni e che la Rai seguirà gara per gara. Come rappresentanti ci sono Giacomo Bertagnolli, atleta di sci alpino paralimpico, e la sua guida Andrea Ravelli. “Tra pochi giorni saremo a Cortina. Abbiamo ancora tutto da dimostrare, ma ci siamo preparati. La cosa che mi piacerebbe di più è avere il sostegno di tutta l’Italia”, dice Bertagnoni. Accanto a lui, l’appello è condiviso anche da Giuliana Tutta, rappresentante del wheelchair curling, disciplina al debutto per l’Italia in questa rassegna, che sottolinea l’impegno della squadra dopo anni di preparazione e l’auspicio di Giochi “inclusive, soprattutto per la nostra disabilità”.

Lillo e Pilar sfruttati poco da Conti

Non sono mancati i momenti di intrattenimento: Lillo ha trasformato il teatro in una scuola di danza sulle note di “È Sanremo”, coinvolgendo pubblico e conduttori. Pilar Fogliati, in abito monospalla argentato, ha riproposto le sue celebri “vocine”, interpretando i personaggi del film “Romantiche”.

E proprio sui conduttori, dalla sala stampa, si è percepita una sensazione condivisa: ancora una volta il grosso del problema sembrano essere loro. Pilar Fogliati appare ridotta alla macchietta delle imitazioni del suo film, un talento compresso dentro uno sketch ripetuto, mentre Lillo, paradossalmente, viene sfruttato troppo poco. Le sue gag risultano gli unici momenti davvero capaci di spezzare il ritmo e accendere l’Ariston, ma restano episodi isolati in una conduzione che fatica a trovare mordente.

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