L’Iran chiude lo stretto di Hormuz. È mistero sulla sorte di Khamenei

sabato, 28 Febbraio 2026
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L’Iran ha chiuso lo stretto di Hormuz come reazione all’attacco israelo-americano. È quello che riferisce l’agenzia Reuters ed quello che rilanciano con enfasi i media iraniani.

La fonte è un funzionario della missione navale Aspides dell’Unione Europea, il quale  ha dichiarato alla Reuters che le navi hanno ricevuto informazioni dalle Guardie rivoluzionarie iraniane, secondo cui «a nessuna nave è consentito attraversare lo Stretto di Hormuz».

La notizia è stato poi confermata dall’agenzia di stampa iraniana Mehr News Agency. Il blocco – descritto come una misura di sicurezza e controllo – ha portato a un arresto completo del traffico commerciale, con numerose petroliere ferme in attesa fuori dal Golfo.Dati di monitoraggio marittimo indipendenti confermano che, in effetti, è in corso una drastica riduzione dei transiti, con molte compagnie di navigazione e major petrolifere che hanno sospeso le spedizioni di greggio, carburanti e Gnl per precauzione, temendo rischi per la sicurezza.

Le conseguenze sul mercato energetico potrebbero essere pesanti. Da Hormuz passa infatti oltre  il 20 per cento del traffico petrolifero mondiale e una prolungata chiusura di questa via d’acqua potrebbe provocare uno choc energetico.  In ogni caso, gli Stati Uniti hanno esortato le navi commerciali a evitare il Golfo. Staremo a vedere cosa accadrà nei prossimi giorni. Certo è il fatto che, più le operazioni militari si prolungano, più aumenta il rischio di pesanti conseguenze sulla quotazione del greggio.

​L’incertezza più grande di queste ore riguarda comunque la sorte della Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei. Le fonti ufficiali dicono che il numero uno di Therean si trova in un bunker sotterraneo. Forse a Levizan, nel nord-est della capitale. «È in un luogo sicuro», assicurano i dirigenti iraniani. Ma, con il passare delle ore,  si fa sempre più insistente la voce Khamanei sia rimasto ucciso nell’intervento di Israele e Stati Uniti. Resta anche avvolto nel mistero il destino del suo preferito, il secondogenito Mojtaba, designato a prendere il suo posto.

Da Israele arriva comunque la conferma che i jet con la stella di David hanno preso di mira tre siti dove si stavano radunando alti dirigenti iraniani. Un funzionario militare israeliano ha riferito a Nbc News che  «diverse figure di alto livello essenziali per la gestione della campagna e per il governo del regime sono state eliminate». Il funzionario non ha però fornito notizie sulla possibile presenza della Guida suprema nei siti colpiti.

L’evoluzione in Iran  è seguita con attenzione dal governo italiano. La premier Giorgia Meloni ha convocato un nuovo vertice di governo, questa sera a Palazzo Chigi, sulla crisi in Medio Oriente. Si apprende anche che il ministro della Difesa Guido Crosetto sarebbe bloccato a Dubai a seguito dei raid iraniani in risposta all’attacco israelo-americano. Molti occidentali sono rimasti bloccati negli hotel della città degli Emirati. Tra questi anche oltre duecento ragazzi italiani in viaggio di studio.

 

 

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