Sanremo, Alessandro Gassmann contro Morandi e Conti: “Su parenti regole non uguali per tutti”

sabato, 28 Febbraio 2026
1 minuto di lettura

Il duetto a sorpresa tra Gianni Morandi e il figlio Tredici Pietro al Festival di Sanremo continua a far discutere. L’esibizione all’Ariston, accolta con entusiasmo dal pubblico in sala, ha però innescato una polemica che si è rapidamente spostata sui social.

A sollevare il caso è stato Alessandro Gassmann, padre di Leo Gassmann, anche lui in gara al festival. L’attore ha pubblicato un post nel quale ha espresso perplessità sulla presunta applicazione non uniforme delle regole relative alla presenza di parenti di artisti in competizione.

“Ah… quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo un parente non può partecipare al festival, e sono assolutamente d’accordo, regola senza senso. Perché io sarei dovuto andare al festival per presentare “Guerrieri” la serie che parte su @rai1official da lunedì 9 marzo, tratta dai meravigliosi romanzi di @gianricocarofiglio , ma mi hanno detto che non potevo perché padre di un cantante… vabbè dai, sti cazzi, regole NON uguali per tutti. ci vediamo dal 9 marzo. 👍👍”

Nel messaggio, Gassman fa riferimento alla serie “Guerrieri”, adattamento televisivo dei romanzi di Gianrico Carofiglio, che avrebbe dovuto presentare proprio sul palco dell’Ariston. Nei commenti successivi, rispondendo ai follower, l’attore ha ribadito la propria amarezza, confermando che sarebbe stata la Rai a porre il veto alla sua partecipazione per evitare possibili polemiche legate alla presenza del figlio in gara.

La serata, però, non ha visto soltanto Morandi accanto al figlio. Anche Raf ha portato sul palco la figlia, ballerina, mentre Sayf è stato accompagnato dalla madre, in un clima che ha mescolato musica e dimensione familiare. Elementi che contribuiscono ad alimentare il dibattito sull’equilibrio tra spettacolo, affetti e regolamento in uno degli eventi televisivi più seguiti del Paese.

Il direttore artistico Carlo Conti, chiamato in causa indirettamente nel post, non ha al momento replicato pubblicamente. Intanto la vicenda continua a tenere banco, confermando come ogni scelta legata al festival sia destinata a finire sotto la lente dell’opinione pubblica.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.