La Camera ha approvato la risoluzione presentata dalla maggioranza per quanto riguarda la crisi scoppiata in Iran dopo l’attacco di Israele e Stati Uniti. Lo Speciale ha raccolto le reazioni di maggioranza e opposizione a Montecitorio e Palazzo Madama, in particolare per quanto riguarda il nodo delle basi USA.
Iran, le parole di Tajani e della maggioranza sulla risoluzione
“I cittadini possono stare tranquilli, non c’è mica la guerra in Italia. Basi Usa? Tutto molto chiaro. Non ci è stato chiesto nulla, ma abbiamo detto soltanto che rispetteremo gli accordi internazionali”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato lasciando l’aula dei gruppi della Camera dei Deputati.
“Il Parlamento è sempre stato informato su tutto dai ministri competenti sia nelle commissioni di lunedì che in aula”, ha dichiarato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani arrivando al Senato della Repubblica.
“Il governo si muove rispettando accordi internazionali del 1954”, ha aggiunto il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti.
“Nel 1999 il Parlamento è stato informato solo due giorni dopo i bombardamenti dal governo di Massimo D’Alema, qui è stato fatto prima. C’è una bella differenza”, ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Lucio Malan.
“Basi solo ad uso logistico”, ha sottolineato invece il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo.
Opposizione protesta su uso delle basi USA
Dall’opposizione arrivano invece forti critiche. “La realtà è che non abbiamo avuto ancora nessuna parola di condanna degli attacchi armati degli Stati Uniti e di Israele che sono in violazione del diritto internazionale e ancora grandi ambiguità sulla concessione delle nostre basi che in questo momento dicono servono per sostenere i Paesi amici del Golfo, ma è chiaro che attendiamo la richiesta americana per piegarci anche a questa richiesta.”, ha dichiarato il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.
“Non riusciamo a esprimere una posizione con la schiena dritta come ha fatto Sánchez per la Spagna. Si tratta di chiarire se l’Italia rispetta il diritto internazionale o se quando ci sono alleati come Israele e Stati Uniti si piega e non riesce a proferire una parola di condanna”, ha aggiunto Conte.
“Governo italiano ha deciso di fatto di portare l’Italia in guerra attraverso un supporto logistico militare agli Stati Uniti d’America che stanno bombardando Teheran e anche la popolazione civile. C’è un problema molto serio che riguarda l’applicazione dell’articolo 11 e su questo chiederemo conto a Giorgia Meloni che si è piegata agli interessi di Trump e Netanyahu. Il punto è che c’è un’omertà da questo punto di vista sulle basi militari. Richiamo anche al trattato del 1954 sull’uso delle basi militari in Italia: non dice il ministro della Difesa, non dice Meloni che quel trattato è secretato, cioè nemmeno un parlamentare può sapere i dettagli di quel trattato”, ha dichiarato il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli.
“Ci hanno portato in guerra e ci portano in guerra con il supporto logistico di una guerra illegale e di questo devono assumersi la responsabilità”, ha detto il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.



