Evidentemente gli Stati Uniti hanno grossi problemi con il loro personale militare. Si intende con il personale formato da esseri umani. E già, perché fino a quando le potenze mondiali non avranno una “droide armata”, come quella del film Star Wars, serviranno ancora i fatidici “scarponi sul terreno”. L’uomo é ancora ineliminabile dalle operazioni belliche. Ma, da cosa si evince la sfiducia che il Pentagono nutre nei confronti dei propri soldati? Sicuramente dal fatto che gli americani sono alla continua e frenetica ricerca di carne da cannone da utilizzare contro i loro nemici. Probabilmente i soldati statunitensi non sono in quella condizione ottimale, che in gergo militare si chiama prontezza al combattimento. Ora gli americani sospinti da Israele si sono cacciati nel trappolone della guerra in Iran, loro preparato dai cinesi. E dopo giorni di bombardamento aereo di Usa e Israele contro l’Iran e le rappresaglie iraniane con missili e droni, il bilancio é sconsolante per gli aggressori: l’Iran ha raso al suolo le basi americane in Medio Oriente e non si arrende. E’ del tutto evidente che senza un’operazione di terra, gli Stati Uniti non raggiungeranno alcun risultato utile da questo ulteriore e devastante conflitto. Ma c’é un problema, l’esercito iraniano é fortissimo e un’invasione americana si trasformerebbe presto in un disastro assai peggiore del Vietnam e dell’Afghanistan messi insieme. Ecco che arriva l’idea geniale dei generaloni a stelle e strisce: contro Teheran mandiamo i curdi. Sempre loro, i curdi, utilizzati come carne da cannone e poi traditi e abbandonati. La Turchia ha strumentalizzato i curdi contro gli armeni; gli Usa li hanno utilizzati contro Saddam Hussein in Irak e contro Bashar al Assad in Siria. E poi liquidati. Certo, nessuno vuole un Kurdistan forte e potente, perché minaccerebbe l’integrità territoriale di almeno quattro nazioni: la Turchia, l’Irak, l’Iran e la Siria. Nel contesto della guerra attuale contro l’Iran, il Pentagono vorrebbe utilizzare i curdi iracheni per un’operazione di terra contro Teheran. Prima che si materializzasse una simile minaccia, gli iraniani hanno distrutto la base americana vicino a Erbil (Irak settentrionale) e lanciato missili su una concentrazione di forze curde aizzate dalla Cia. Vista la mala parata, i curdi iracheni si sono affrettati a dichiarare che non intendono partecipare ad una campagna militare di invasione dell’Iran. Forse hanno capito che devono smetterla di farsi strumentalizzare.
Trump-Iran. I curdi non faranno i fucili in affitto. Ecco perché
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