Guerra in Iran e caro energia: le interviste a maggioranza e opposizione | Video

martedì, 10 Marzo 2026
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Negli ultimi giorni la crisi legata alla guerra in Iran continua a intrecciarsi con le grandi dinamiche diplomatiche e con le preoccupazioni economiche interne. Al centro dell’attenzione internazionale c’è la telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin, un colloquio che riporta in primo piano il ruolo delle funegrandi potenze rispetto all’Europa mentre il conflitto mediorientale resta instabile e dai contorni imprevedibili.

Le tensioni nell’area incidono direttamente sui mercati energetici e il riflesso si vede anche in Italia, dove il prezzo dei carburanti torna a salire e riapre il confronto politico sul possibile taglio delle accise per contenere il costo della benzina e del diesel a carico di famiglie e imprese. Lo Speciale ha raccolti le interviste di esponenti di maggioranza e opposizione.

Guerra in Iran e caro energia, le interviste video

Giovanni Donzelli responsabile organizzazione nazionale di Fratelli d’Italia a Lo Speciale torna sulla questione del taglio per le accise sulla benzina: “Non esiste una soluzione unica e non esiste la bacchetta magica, sono in campo una serie di azioni dal punto di vista economico ed era già stato fatto il decreto energia molto utile e importante per calmierare le bollette energetiche, l’elettricità per intendersi e su questa vicenda c’è sicuramente da fare una guerra alla speculazione, quindi controlli della Guardia di Finanza, c’è sicuramente da fare degli interventi nel caso in cui ci dovesse essere una speculazione eccessiva e poi se sale davvero però il prezzo, ovviamente, come abbiamo sempre detto, non è lo Stato che ci deve guadagnare su una vicenda di questo genere.”

Sulla telefonata tra Trump e Putin:
“Guardi, io penso che sempre si debba raggiungere la pace e mi auguro che Putin cessi l’aggressione che sta portando avanti in questo momento insostenibile in Ucraina. Quindi, ovviamente, chiunque collabora e dà una mano per raggiungere la pace, benvenga. Non mi risulta si stia valutando di acquistare gas russo”.

Massimiliano Romeo della Lega su guerra in Iran e le parole di Trump sulla fine imminente: “Ma guardi, io predicherei prudenza, anche perché sappiamo che poi Trump cambia idea anche abbastanza rapidamente, quindi io direi che forse è meglio concentrarci su quello che dobbiamo e possiamo fare subito.

“Quindi è quello che il lavoro del governo sta cercando di fare in tutti i modi, proprio per risolvere questo problema dell’aumento del gas, del petrolio, cioè il tema dei carburanti – ha aggiunto Romeo sulla questione del caro energia – Il ministro Giorgetti ha già dato disponibilità, come era già stato fatto nell’emergenza del 2023 col governo Draghi, per cercare di abbassare ovviamente le accise sulla benzina. È chiaro che bisogna verificare i margini anche di bilancio che ci sono, però insomma il governo si è impegnato a ragionare, a trovare, visto che siamo in emergenza, una soluzione che possa andare in questa direzione. Vedremo come, di quale entità si parla, però, insomma, noi dobbiamo lavorare in questo modo, cercando di proteggere le nostre famiglie, le nostre imprese. Non c’è solo una questione legata all’aumento dei prezzi dell’energia, ma c’è anche una questione proprio di reperimento di quelle che sono le materie prime e quindi fertilizzanti, alluminio e tanti altri materiali che servono alle nostre industrie, alle nostre imprese. Quindi noi dobbiamo concentrarci su questo”.

Carlo Calenda sulla telefonata tra Trump e Putin è breve e sintetico: “Trump è un asset di Putin, cioè Putin è il capo di Trump, da molti anni a questa parte.”

Alessandro Cattaneo di Forza Italia plaude al lavoro di Meloni: “La premier ha fatto bene il suo mestiere come lo ha fatto Antonio Tajani. All’interno di questo contesto difficile noi vogliamo lavorare per una descalation, una pace che sia immediata, giusta e i cittadini giustamente hanno i timori delle conseguenze dirette immediate. Il caro benzina e comunque il governo è al lavoro sia sui grandi temi degli scenari internazionali, sia sull’attualità per calmierare il caro carburanti, dove c’è qualcuno che vuole speculare.”

Walter Verini del Pd attacca duramente il presidente Usa e la posizione dell’Europa: “In modo diverso, ma convergente per certi aspetti, sia Putin che Trump sono due criminali e francamente affidare il mondo, le sorti del mondo a due criminali instabili io credo che sia pericolosissimo. Quanto all’Europa, non c’è dubbio. L’Europa è la grande assente perché l’Europa è in crisi, ma in crisi come lo sono gli organismi sovranazionali, penso all’ONU. E allora il compito nostro, non solo della sinistra ma anche di un paese fondatore come l’Italia, dovrebbe essere quello di fare di tutto in ogni modo per ridare all’Europa un suo respiro, una sua fisionomia, un suo profilo, perché senza Europa unita in tutti i campi è evidente che rischiamo di affidare i destini del mondo a criminali, autocrati e soprattutto a quei pochissimi, si contano sulle dita di una mano, che detengono il potere delle nuove tecnologie, degli algoritmi, dell’intelligenza artificiale con le quali si decide anche di far partire missili e droni.”

Nicola Fratoianni di AVS invita a placare gli entusiasmi su una rapida risoluzione del conflitto: “Intanto il problema è che la guerra non è affatto finita, continua ad allargarsi e i confini di questa guerra nessuno è in grado di prevederli. Trump era quello che voleva prendere un premio per la pace, che aveva annunciato di chiudere, far finire tutte le guerre e ne accende una al giorno insieme al suo amico Netanyahu. E il problema è che il nostro governo continua a non essere in grado di dire una parola: non condanno né approvo. È una frase ridicola, cioè ridicola. Stiamo parlando di una guerra, non di una scelta secondaria o minore”.

Sul caro energia ha aggiunto: “A tutto questo si aggiungono i problemi economici giganteschi, che sono problemi che pesano, peseranno sulle spalle dei cittadini, delle imprese di questo paese. Aspettiamo risposte dal governo. Il taglio delle accise è una iniziativa necessaria. Temo che non sia sufficiente, non sarà sufficiente se le cose continuano in questa direzione perché le conseguenze rischiano di essere molto pesanti”.

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