Salvioni (Amaf): “Diagnosi precoce fondamentale in colangite biliare primitiva”

martedì, 10 Marzo 2026
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(Adnkronos) – Per la colangite biliare primitiva “la diagnosi precoce è fondamentale perché si tratta di una patologia progressiva cronica, legata all’informazione dei dotti biliari. Ogni giorno senza diagnosi è un giorno in cui la malattia progredisce”. Lo ha detto Davide Salvioni, presidente Amaf (Associazione malattie autoimmuni del fegato), intervenendo oggi a Milano all’incontro con la stampa organizzato da Gilead Sciences in occasione dell’approvazione, da parte dell’Agenzia italiana del farmaco – Aifa, del rimborso per seladelpar, nuova opzione terapeutica per la colangite biliare primitiva. 

“E’ cruciale arrivare alla diagnosi perché, una volta ottenuta – spiega Salvioni – ci si può affidare a un centro di riferimento, rispetto ai quali a livello italiano siamo messi molto bene. Una volta che la patologia è inquadrata abbiamo tutte le risorse per poterla affrontare quotidianamente. E’ quindi fondamentale accendere i riflettori su questa patologia”, a beneficio “soprattutto della comunità scientifica e delle ‘sentinelle’ che operano sul territorio, ossia i medici di medicina generale”. 

L’auspicio dell’esperto è che “l’avvento dell’informatizzazione del fascicolo sanitario elettronico e dell’intelligenza artificiale, tramite l’incrocio di dati, possa agevolare la diagnosi precoce di queste patologie, per la quale è necessario appunto incrociare alcuni dati, come quelli degli enzimi epatici e gli anticorpi. Molte volte, invece, purtroppo si arriva alla diagnosi solo nel momento in cui i sintomi diventano veramente manifesti – sottolinea – oppure c’è una compromissione delle funzionalità epatica e, nei casi peggiori, si arriva alla cirrosi”. 

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