Grande partecipazione di pubblico l’8 marzo al Teatro dei Rozzi per “Donne informate sui fatti” di Carlo Fruttero, appuntamento inserito nel cartellone Sipario Blu dei Teatri di Siena diretto da Vincenzo Bocciarelli. La serata, pensata anche come omaggio al centenario dello scrittore, ha registrato il tutto esaurito e una calorosa ovazione finale.
Sul palco otto attrici, dirette da Virginia Benocci, hanno dato voce a un testo che continua a parlare al presente, attraversando con intelligenza e sensibilità il racconto del femminile e delle sue contraddizioni. L’entusiasmo della platea ha trasformato la Giornata internazionale della donna in un momento di teatro partecipato e consapevole, capace di unire memoria culturale e sguardo contemporaneo.
“Donne ieri, giustizia domani”: il teatro come presidio civile
Il giorno dopo il successo, il direttore Vincenzo Bocciarelli rilancia la visione culturale della stagione con un messaggio chiaro: “Donne ieri, giustizia domani”. Un percorso che mette al centro il palcoscenico come spazio di riflessione collettiva e strumento di contrasto alle mafie, non solo quelle criminali ma anche quelle sociali e culturali.
Mercoledì 11 marzo alle 21 il Teatro dei Rinnovati ospiterà “La Madrina”, produzione Motus sostenuta dalla Regione Toscana. Concept e regia sono firmati da Rosanna Cieri, in scena con Simona Agricoli per le coreografie e un cast composto da Fratantuono, Morello, Solano e Pucci. Lo spettacolo affronta con ironia il tema delle mafie sociali, scegliendo il linguaggio della scena per scardinare stereotipi e silenzi.
Il clou con “Minchia Signor Tenente”
Il momento centrale della programmazione arriverà con “Minchia Signor Tenente” di Antonio Grosso, in scena il 13 e 14 marzo alle 21 e il 15 marzo alle 17. Il 16 marzo sono previste le repliche dedicate alle scuole senesi, dalle 9:15 alle 11:30, con una seconda rappresentazione accessibile in LIS.
Ambientato nella Sicilia del 1992, all’interno di una caserma, lo spettacolo mescola memoria civile e leggerezza narrativa, trasformando il sorriso in uno strumento di consapevolezza. In scena Aiello, Di Stefano, Nannarelli, Oddo, Pascale, Renzo, Scascitelli, Viggiano, Zuccarello e Russo, interpreti di un racconto corale che restituisce umanità e tensione a una stagione cruciale della storia italiana. Il 14 marzo alle 18:30, nel foyer del teatro, è previsto anche un incontro pubblico con la compagnia.
Verso la Giornata delle Mafie e la Settimana della Legalità
Il percorso culturale proseguirà il 21 marzo con il prologo della Giornata delle Mafie, aprendo la Settimana della Legalità promossa dai Teatri di Siena. Un calendario che conferma la direzione artistica di Vincenzo Bocciarelli, orientata a un teatro capace di incidere nel dibattito pubblico.
“Palco per responsabilità collettiva”. Dall’8 marzo lo spettacolo diventa così un filo rosso che unisce memoria, impegno e futuro. Siena accende i riflettori non solo sulla scena, ma sulla coscienza condivisa di una comunità che sceglie la cultura come forma di partecipazione civile.



