Milano, 11 mar. (askanews) – A Milano si è svolta la nona edizione della Giornata Nazionale del Merito, dal titolo “Il Merito come chiave del progresso”, l’appuntamento annuale promosso dal Forum della Meritocrazia. L’evento è stato ospitato, come lo scorso anno, nell’auditorium Leonardo Da Vinci di Deloitte e ha posto al centro il tema dello stato di salute dell’Italia e dei principali Paesi europei. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati dell’undicesima edizione del Report Meritometro, l’indicatore sviluppato insieme all’Università Cattolica, che analizza il livello di meritocrazia in 12 Paesi europei. “Ci sono pilastri e ci sono temi su cui possiamo fare molto – ha detto ad askanews Marco Guazzoni, presidente de Forum della Meritocrazia ETS – e la forza è quella di creare un ecosistema quindi le aziende, le persone ma soprattutto le regole, l’amministrazione pubblica, le università, i collegi di merito, insomma tutti insieme come ecosistema che agisce nel portare un concetto, un cambiamento culturale di cui abbiamo bisogno per tenere giovani, attrarre talenti e fare in modo che l’Italia possa avere il vero passo avanti che si merita”.In questo scenario, il tema della meritocrazia e dell’equità emerge come uno dei principali driver di cambiamento per il futuro dell’Italia, con un focus su investimenti nell’economia della conoscenza e nella valorizzazione del capitale umano. “Ancora più di quanto avveniva in passato – ha aggiunto Valeria Brambilla, amministratore delegato di Deloitte & Touche S.p.A. – come organizzazioni private e pubbliche dobbiamo investire non solo in tecnologia ma dobbiamo investire nell’evoluzione di questo capitale umano nel formarlo, nell’attrarlo e soprattutto nell’insegnare e imparare, perché è nuovo anche per noi, questa evoluzione del rapporto uomo macchina”.Nel corso dell’evento si sono inoltre confrontati esperti e rappresentanti del mondo aziendale, accademico e istituzionale sulle politiche capaci di favorire crescita ed equità sociale e sugli ecosistemi in grado di generare innovazione. Tra gli altri sono intervenuti la professoressa Carla Bisleri, presidente dei Collegi Universitari di Merito, Valter Quercioli, presidente nazionale di Federmanager e il professore Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio Conti Pubblici dell’Università Cattolica. “Fondamentalmente – ha concluso Cottarelli – credo che non si stia facendo abbastanza. È molto importante avere eventi di questo genere, l Giornata nazionale del merito, speriamo che serva a creare una diversa cultura. Alla fine le cose si fanno soltanto se c’è un sostegno da parte dell’opinione pubblica. Come dico, la parola e la teoria ci sono, però poi in pratica non è così”.L’evento si è concluso con il lancio del Forum della Meritocrazia Award 2026-2027, dedicato alle organizzazioni – private e pubbliche – che si impegneranno nel corso dell’anno a costruire una governance all’insegna del merito.
Giornata nazionale del merito, “In Italia c’è ancora da fare”
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