Iran. Rossignoli (Moneyfarm): “Ancora asset sotto pressione, energetico resterà volatile”

mercoledì, 11 Marzo 2026
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(Adnkronos) – Prosegue la guerra in Medio Oriente e con essa le conseguenze sui mercati. Nella giornata di ieri il prezzo del Brent è schizzato a 100 dollari al barile con le borse asiatiche che hanno perso fino al 5%. Nel breve termine “ci aspettiamo ancora asset sotto pressione” afferma all’Adnkronos Roberto Rossignoli, Senior Portfolio Manager di Moneyfarm. L’azionario europeo e asiatico si mostrano “in difficoltà a causa della forte dipendenza energetica dallo stretto di Hormuz”, e anche il mercato obbligazionario non gode di ottima salute visti i rinnovati timori sull’inflazione. “Prevediamo – aggiunge – che il comparto energetico manterrà la sua volatilità anche se ulteriori rialzi non sono scontati”. Secondo l’analista, sono tre i punti focali da tenere in considerazione: “Primo, gli attacchi iraniani si sono estesi anche alle infrastrutture energetiche. Secondo, Israele e Stati Uniti non parlano di un cessato il fuoco, con l’amministrazione americana che inizia a ventilare l’ipotesi di inviare truppe sul campo”. Infine, vige confusione sul fronte interno iraniano Terzo, c’è molta confusione sul fronte interno iraniano, stati discordanti tra guardia rivoluzionaria e presidenza. Tuttavia, “la conferma del figlio di Khamenei – Mojtaba Khamenei – come nuova guida suprema sancisce la vittoria dell’ala più estrema al comando”. 

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