Pericolo scampato ma l’allarme rimane altissimo nel Kurdistan iracheno. E’ stato un drone a quanto pare a colpire in tarda serata ieri la base militare di Erbil in Iraq. La notizia che si è diffusa arapifdamente ieri sera e durante la notte su tutti i circuiti internazionali aveva fatto pensare ad un missile sulle prime poi da fonti informate l’ipotesi del drone si è rafforzata e quanto pare sia stato uno shahed, forse non diretto all’interno della base ma avrebbe perso quota finendo contro un mezzo militare. Il contingente italiano è rimasto incolume e resta attualmente nel bunker. A tranquillizzare gli animi è l’head quarter italiano di istanza in Iraq nella persona del comandante della base di Erbil, nel Kurdistan iracheno, Stefano Pizzotti che ha rassicurato subito che non ci sono stati feriti e i militari stanno bene. L’ allarme è scattato alle 20.30 e seguendo procedure rodate, i militari si sono messi in sicurezza nei bunker assegnati. Poco prima dell’1, ora locale, c’è stata una minaccia aerea poi niente più e l’area della base militare è stata messa tutta in sicurezza. L’attacco è avvenuto alle 23.10 ora locale all’interno di Camp Singara e ha centrato l’area del bar-ristorante della base, conosciuto dai militari come «Il Fortino». Si sono espressi subito i fatti sia il Ministro della Difesa Crosetto che ha riconosciuto e apprezzato il coraggio dei militari italiani che il vice premier Tajani che ha rassicurato sulla condizione del contingente di istanza in Iraq. E intanto mentre a quasi due settimane dall’inizio degli scontri la testata americana Forbes stila una media dei costi giornalieri di questo conflitto che sfiorano cifre da capogiro e arrivano a quota un miliardo di dollari al giorno. Intanto su tutto il territorio iraniano è allerta mine, i porti del regime sono nel mirino Usa. Trump e’ deciso sul conflitto e tuona: “Finirà presto, finiamo il lavoro”. Intanto a Tel Aviv è emergenza totale per i missili e droni che il regime Pasdaran ha scagliato senza pietà su obbiettivi civili. Ed è notizia sempre di stanotte quella che vede l’attacco nel Golfo Persico di due petroliere da parte di alcuni droni iraniani. La situazione rischia di andare fuori controllo.



