Erbil, ucciso un soldato francese: l’Italia si stringe a Parigi con Meloni

venerdì, 13 Marzo 2026
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Un atto non formale né scontato, tra due Paesi vicini (anzi, “cugini”) tra i quali in questi anni non sono mancate frizioni.

È la dichiarazione di Giorgia Meloni, diffusa oggi pomeriggio da Palazzo Chigi, attraverso la quale il Presidente del Consiglio ha espresso, a nome suo e del Governo italiano, “il più profondo cordoglio alla Francia per la scomparsa di uno dei militari rimasti coinvolti da un nuovo, ingiustificabile attacco a Erbil. Alla sua famiglia e alle autorità francesi va la nostra vicinanza in questo momento di dolore”.

È di oggi, infatti, la notizia dell’uccisione del maresciallo Arnaud Frion, appartenente al 7º battaglione cacciatori alpini di Varces, impegnato nelle operazioni internazionali contro il terrorismo. L’attacco costato la vita al militare transalpino è avvenuto a Erbil, città del Kurdistan iracheno dove operano anche 140 militari italiani, oggetto a loro volta di un attacco nella notte di mercoledì, per i quali è stato disposto il rimpatrio. L’azione odierna non è stata ancora rivendicata, ma potrebbe essere stata compiuta da quelle milizie filo-iraniane attive in Iraq, che negli ultimi mesi hanno intensificato gli attacchi contro basi che ospitano truppe occidentali.

La morte del militare era stata annunciata dal presidente francese Emmanuel Macron, che aveva confermato l’identità della vittima definendo quell’attacco “inaccettabile”.

Nel suo messaggio Meloni ha anche rivolto un pensiero ai militari francesi rimasti feriti nell’occasione, augurando loro una pronta e completa guarigione. La premier, infine, ha ribadito che “l’Italia, al fianco dei partner internazionali, inclusi i Paesi del Golfo maggiormente colpiti, resta fermamente impegnata nel promuovere un allentamento della tensione. Continueremo a lavorare con determinazione affinché la pace e la stabilità nella regione siano ristabilite”.

Il messaggio di solidarietà di Roma si inserisce in un contesto di progressivo riavvicinamento tra i due Paesi sul piano diplomatico e strategico. Dopo le tensioni registrate nei mesi scorsi tra l’Eliseo e Palazzo Chigi (si pensi a quando Macron, a febbraio, chiese a Meloni di non “commentare” gli affari francesi, dopo il post con cui la premier aveva espresso il suo cordoglio per l’uccisione a Lione di Quentin Deranque), il nuovo scenario di crisi in Medio Oriente e nel Golfo ha reso necessario un rafforzamento del coordinamento tra i principali partner europei, tra cui Francia, Italia, Regno Unito e Germania.

La cooperazione tra i Paesi del Vecchio Continente resta infatti cruciale, sia per il sostegno alle missioni internazionali di sicurezza, sia per la gestione delle crescenti tensioni regionali.

In questo quadro, il gesto di vicinanza espresso dal governo italiano a quello transalpino assume anche un valore politico, segnalando la volontà di mantenere un fronte europeo coeso di fronte alle nuove sfide della sicurezza internazionale.

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