Sinner batte Medvedev a Indian Wells ed esce dal tunnel: primo trionfo del 2026

lunedì, 16 Marzo 2026
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Jannik Sinner torna a sollevare un trofeo e lo fa in uno dei tornei più prestigiosi del circuito. Il numero due del mondo conquista il BNP Paribas Open di Indian Wells battendo in finale Daniil Medvedev con il punteggio di 7-6(6) 7-6(4) e mette in bacheca il primo titolo del 2026. Un successo che arriva al termine di una settimana di altissimo livello e che consente all’azzurro di completare un altro pezzo della propria collezione sul cemento.

Per Sinner si tratta del 25° titolo ATP in carriera e del sesto Masters 1000, tutti arrivati su questa superficie. Un risultato che lo inserisce in una ristrettissima élite: solo Roger Federer e Novak Djokovic, prima di lui, erano riusciti a vincere tutti i Masters 1000 disputati sul duro insieme agli Slam sul cemento e alle ATP Finals. A 24 anni e 7 mesi, però, l’altoatesino diventa il più giovane di sempre a riuscirci. A rendere ancora più speciale la vittoria c’è anche un altro dato simbolico: Sinner è il primo italiano a raggiungere le 100 vittorie nei Masters 1000.

Sinner batte Medvedev, il racconto della partita

La finale dell’Indian Wells Tennis Garden è stata molto più equilibrata di quanto dica il risultato finale. Sinner e Medvedev hanno dato vita a una battaglia di un’ora e cinquantacinque minuti, decisa da due tie-break e giocata sempre sul filo.

Il primo set è stato estremamente tattico, con pochi spazi concessi da entrambi al servizio. Sinner ha fatto la differenza proprio nei momenti chiave, imponendosi al tie-break dopo uno scambio serrato che ha fotografato l’equilibrio della sfida.

Ancora più spettacolare il secondo parziale. Medvedev, tornato a esprimere un tennis aggressivo come nei suoi giorni migliori, è riuscito a portarsi avanti 4-0 nel tie-break e sembrava vicino a trascinare il match al terzo set. In quel momento, però, è arrivata la reazione del numero due del mondo: sette punti consecutivi, giocati con grande lucidità e supportati da un servizio impeccabile, hanno ribaltato completamente l’inerzia della partita.

Una rimonta che ha chiuso la finale e consegnato a Sinner il primo trionfo della carriera a Indian Wells, torneo che fino a oggi gli era sempre sfuggito. Un trionfo che viene anche rafforzato dalla grande qualità messa in campo dall’avversario, che dopo aver eliminato con merito Alcaraz sembra essere tornato ai suoi livelli più alti.

Sinner: “Una sensazione incredibile”. Poi omaggia Antonelli

Nel dopo partita Sinner ha sottolineato il valore di una vittoria arrivata dopo una preparazione molto accurata: “Vincere per la prima volta a Indian Wells è una sensazione incredibile. Un grande traguardo”.

L’azzurro ha spiegato quanto fosse importante partire bene dopo l’Australian Open: “Sono molto felice. Sono comunque arrivato in semifinale in uno Slam. Questo era il primo grande torneo dopo l’Australian Open, ovviamente è stata una grande settimana”.

Per preparare al meglio l’appuntamento californiano, Sinner e il suo team hanno scelto di anticipare i tempi: “Abbiamo cercato di arrivare qui molto presto. Non avevo ancora vinto qui, volevo prepararlo nel miglior modo possibile, il più professionale possibile. Questo traguardo significa molto per me”.

Il numero due del mondo ha poi elogiato Medvedev, tornato a esprimere un tennis di alto livello: “Penso che stia giocando un gran tennis. Non dobbiamo dimenticare che è un campione Slam e non è successo per caso”.

Durante la premiazione non è mancata anche una dedica all’Italia sportiva e a Kimi Antonelli, vincitore del Gran Premio di Formula 1 a Shanghai: “È stata una giornata speciale per l’Italia perché sono un grande fan della Formula 1. Avere un italiano molto giovane, Kimi, che riporta l’Italia in cima. È fantastico”.

Infine uno sguardo immediato al futuro: “Adesso ho un paio di giorni per rilassarmi. Non c’è molto tempo tra qui e Miami. Cercherò di giocare il miglior tennis possibile anche lì”.

Quando potrà tornare numero uno?

La vittoria di Indian Wells permette a Sinner di accorciare il distacco in classifica da Carlos Alcaraz. Il gap scende infatti da 3.150 a 2.200 punti, anche se il sorpasso non potrà arrivare immediatamente.

Nemmeno il Masters 1000 di Miami, che mette in palio mille punti, sarà sufficiente per cambiare la situazione. Lo spagnolo è quindi certo di restare in vetta almeno fino al 6 aprile, quando eguaglierà le 66 settimane complessive da numero uno che in passato aveva già raggiunto proprio Sinner.

La corsa al vertice potrebbe però riaprirsi nelle settimane successive. L’azzurro, infatti, non ha punti da difendere fino agli Internazionali d’Italia, mentre Alcaraz dovrà gestire una parte di calendario molto più pesante: perderà i 1000 punti del titolo conquistato a Monte-Carlo nel 2025, oltre ai 330 di Barcellona. Sarebbe un sogno per l’Italia se Jannik tornasse numero 1 proprio nel torneo di casa.

Vittorio Zenardi

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