Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo “no” per difendere Costituzione

Con riforma cambiano 7 articoli, ci guadagnano solo i potenti
martedì, 17 Marzo 2026
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Roma, 17 mar. (askanews) – “Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell’interesse dei cittadini”. È l’appello al voto per il “no” del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.”L’obiettivo della legge – dice – è un altro, è indebolire l’indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no”, conclude Pagliarulo.

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