Iran-Usa: la guerra si sposta sul settore energetico con minacce e distruzioni

giovedì, 19 Marzo 2026
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Una guerra senza sosta e senza quartiere tutto il Golfo ne è coinvolto con uomini e mezzi e notizie di poche ore fa da parte di Washington: il Presidente americano invia nuovi plotoni di militari a dare man forte a quelli già in servizio nei territori di guerra dal Qatar al Libano a Israele e nelle zone dove lo scontro si fa sempre più acceso. Israele colpisce il maxi giacimento di gas iraniano di South Pars. I Pasdaràn contrattaccano in Qatar, colpendo più volte il grande impianto di Ras Laffan. Timori per le forniture energetiche globali e inevitabilmente schizzano i prezzi del petrolio. Nuovo caso negli Usa dopo le dimissioni del capo dell’antiterrorismo Kent la direttrice dell’intelligence Gabbard smentisce la tesi della Casa Bianca sul conflitto, poi aggiusta il tiro. Il Pentagono punta a chiedere 200 miliardi al Congresso per la guerra. Trump valuta l’invio di migliaia di soldati in Medio Oriente e oggi riceverà alla Casa Bianca la premier giapponese Takaichi per stipulare accordi commerciali sull’asse asiatico. Sull’asse mediorientale è una debacle: l’Arabia Saudita insorge e ha dichiarato oggi di intraprendere azioni militari se Teheran non cessa di prendere di mira i loro territori con missili e droni. Ad affermarlo il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan bin Abdullah, sottolineando che: “Il Regno non cederà alle pressioni; al contrario, tali pressioni si ritorceranno contro coloro che le esercitano”. Trump da parte sua contrattacca minacciando di distruggere l’enorme giacimento di gas iraniano di South Pars se Teheran dovesse attaccare nuovamente l’importante impianto di produzione di gas di Ras Laffan in Qatar. Ma l’Iran rimane a guardare? Purtroppo no. E’ di stanotte l’avvertimento chiaro che il settore energetico del Golfo verrà attaccato brutalmente se l’escalation aumenterà. Un messaggio che suona come un inizio di ostilità ormai annunciato: “Vi avvertiamo ancora una volta che avete commesso un grave errore attaccando le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica, e stiamo attuando una risposta”, questo quanto si legge in una dichiarazione diffusa dai media iraniani nella tarda serata. Ora è guerra senza quartiere a scapito del prezzo del petrolio che in queste ore vola alle stelle in ogni parte del mondo.

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