MO: Netanyahu non ci sta e fa orecchie da mercante sulla tregua con l’Iran

martedì, 24 Marzo 2026
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E mentre Trump decide sullo stop e la tregua forzata per quanto riguarda il conflitto Iran-Usa, Israele continua imperterrito a bombardare Teheran. La sospensione per cinque giorni dell’ultimatum di 48 ore del Presidente Usa all’Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz ormai per Israele non è più una novità. Dopo una giornata di speculazioni e retroscena, è arrivata in serata anche la conferma di Netanyahu: “Ho parlato con Trump. Il presidente crede che ci sia la possibilità di fare leva sugli enormi risultati dell’esercito Usa e dell’Idf per concretizzare gli obiettivi della guerra attraverso un accordo che protegga i nostri interessi vitali”. Queste le sue parole dopo una telefonata con l’inquilino della Casa Bianca. In parallelo l’idf bombarda Iran e Libano come se niente fosse e non rispettando gli accordi. Nella giornata di ieri malgrado Trump avesse annunciato la tregua con l’atteso effetto di calmierare i mercati, i caccia israeliani hanno condotto un’altra ondata di raid su vasta scala nel cuore di Teheran, focalizzati su strutture militari dei Guardiani della Rivoluzione e dei Pasdaran. Nel mirino per fortuna non compaiono infrastrutture nucleari ed energetiche, rispettando le direttive di Trump. Ma quali sono gli obbiettivi e le volontà di Israele? Intanto non solo il cambio del regime, ma la fuoriuscita dei 440 chili di uranio arricchito al 60%, freni significativi al programma nucleare e balistico iraniano, ma anche la questione degli alleati iraniani ai confini con Israele, in primis Hezbollah. Netanyahu ha infatti affidato al suo braccio destro Ron Dermer, il coordinamento con l’amministrazione Trump anche per i negoziati a Islamabad. Colloqui sotto il fuoco, forse lo s Chema potrebbe essere simile a quello che ha portato alla sigla del cessate il fuoco di ottobre a Gaza: da un lato, una vittoria per Israele con la restituzione di tutti gli ostaggi israeliani mentre l’Idf è ancora presente nel 53% della Striscia. Dall’altro, Hamas, tutt’altro che disarmato, continua a governare. 

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