Quentin Tarantino e Sylvester Stallone insieme per una serie gangster ambientata negli anni ’30

mercoledì, 25 Marzo 2026
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Un’accoppiata che nessuno si sarebbe aspettato: Quentin Tarantino e Sylvester Stallone stanno lavorando fianco a fianco a un progetto televisivo che promette scintille. Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, i due giganti di Hollywood collaboreranno come co-registi di una miniserie ambientata nel mondo del crimine degli anni ’30, un affascinante ritorno al periodo d’oro dei gangster, dei locali fumosi e dei pugilatori di strada.

L’idea, nata da un soggetto originale di Tarantino, dovrebbe tradursi in sei episodi girati in bianco e nero, con l’uso di cineprese d’epoca per ricreare fedelmente l’atmosfera del tempo. Una scelta che riflette la consueta ossessione del regista per l’autenticità visiva e per la potenza del linguaggio cinematografico classico. Il mondo che prenderà vita sullo schermo sarà popolato da gangster, showgirl e pugili, in un mix di violenza, musica e glamour decadente.

Dopo C’era una volta a… Hollywood (2019), Tarantino aveva lasciato intendere di voler rallentare il ritmo per concentrarsi sul suo decimo e ultimo film, ancora in sospeso. Eppure, il regista di Pulp Fiction e Le iene non è rimasto fermo: tra le sue mani c’è infatti anche una commedia teatrale dal titolo Popinjay Cavalier, destinata a debuttare nel 2027 nel West End di Londra. La serie in lavorazione con Stallone si inserisce così in una fase di sperimentazione in cui Tarantino sembra voler esplorare nuovi linguaggi, spingendosi oltre i confini del cinema tradizionale.

Stallone dietro la macchina da presa

Per l’occasione, Sylvester Stallone — icona di Rocky e Rambo — avrebbe deciso di rimanere dietro le quinte. Nessuna apparizione in scena, ma un ruolo chiave accanto a Tarantino nel processo creativo. Con otto film da regista alle spalle — tra cui Taverna Paradiso (1978) e Rocky Balboa (2006) — Stallone porterà nella serie la sua esperienza di narratore epico e viscerale, trasformando il progetto in un dialogo tra due visioni cinematografiche molto diverse ma complementari.

Dalla stima reciproca a una collaborazione storica

L’incontro creativo tra i due non è del tutto inatteso. Tarantino ha spesso elogiato Stallone, definendolo “un grande attore” e citando Rocky come una delle opere che più lo hanno ispirato a diventare regista. Nel suo libro Cinema Speculation, Tarantino ha anche descritto Taverna Paradiso come “la più pura espressione di una visione personale”, nonostante le recensioni tiepide dell’epoca. Stallone, dal canto suo, aveva in passato rifiutato due ruoli offertigli da Tarantino, in Jackie Brown e Grindhouse – A prova di morte. Ora, però, quell’occasione mancata sembra pronta a trasformarsi in una collaborazione che fa già sognare i fan di entrambi.

Al momento, la produzione della serie non è ancora ufficiale e molti dettagli restano avvolti nel mistero — dal cast alla piattaforma di distribuzione. Tuttavia, l’idea di vedere due leggende di Hollywood serie reinventare il noir televisivo in chiave rétro basta già a far crescere l’attesa. Se il progetto andrà in porto, potremmo trovarci davanti non solo al debutto seriale di Quentin Tarantino, ma anche a una delle collaborazioni più imprevedibili e affascinanti dell’anno — un incontro tra la cinefilia autoriale e l’energia muscolare del cinema classico americano.

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