Pugno duro dell’Iran agli attacchi israeliani di ieri. Nonostante gli sforzi diplomatici e le raccomandazioni dell’amministrazione Trump e di Washington di proseguire con i negoziati esortando al buon senso soprattutto in merito alla riapertura dello stretto di Hormuz, i Pasdaràn non mettono fine alle ostilità. Il buon senso a quanto pare non prevale e fonti del Golfo hanno riferito che gli iraniani non intendono sedersi al tavolo delle trattative con Steve Witkoff e Jared Kushner uomini di Trump che secondo loro sono dei traditori a causa degli attacchi militari che hanno colpito Teheran poche ore dopo i colloqui tenuti a febbraio. Trump intanto nomina il vicepresidente JD Vance, rimasto in gran parte in silenzio durante il conflitto, come principale negoziatore in caso di nuovi colloqui a Islamabad. La presunta trattativa per chiudere la guerra del Golfo non porta ancora alla de-escalation ma anzi le offensive aumentano. Notizia di poche ora fa i missili iraniani hanno bucato l’Iron Dome nel cuore di Tel Aviv e l’esercito israeliano ha risposto con bombardamenti anche su Teheran. Al minimo storico nei sondaggi, Trump tenta la strada della trattativa. I Pasdaràn hanno annunciato oggi di aver lanciato missili in direzione di Israele, Kuwait, Bahrein e Giordania. Molte le vittime in Libano per attacchi israeliani nella notte la situazione è fuori controllo. La frecciata a Trump e alla Casa Bianca da parte dei militari iraniani è davvero palese. Testimonianza è il video pore registrato ieri e trasmesso in diretta alla Tv di Stato iraniana che vede il tenente colonnello Ebrahim Zolfaghari rivolgersi agli Usa di Trump affermando che la potenza strategica degli Stati Uniti si è trasformata in un fallimento strategico. La dichiarazione dell’alto ufficiale iraniano è giunta poco dopo che l’amministrazione Trump ha inviato all’Iran, tramite il Pakistan, un piano di cessate il fuoco in 15 punti e queste sono state le parole usate dal militare iraniano per rivolgersi alla super potenza complice di un conflitto che forse si poteva evitare: ”Chi si autoproclama superpotenza globale si sarebbe già tirato fuori da questo pasticcio se avesse potuto. Non mascherate la vostra sconfitta come un accordo. La vostra era di vuote promesse è giunta al termine. I vostri conflitti interni sono arrivati al punto in cui state negoziando con voi stessi? La nostra prima e ultima parola è stata la stessa fin dal primo giorno, e tale rimarrà: qualcuno come noi non scenderà mai a compromessi con qualcuno come voi. Né ora, né mai”.


