Roma, 26 mar. (askanews) – “Il 65% dei bambini iscritti alle scuole primarie faranno in futuro un lavoro che non esiste. Con questo contratto vogliamo aiutare a definire il lavoro del domani. Organizzazioni orizzontali, non più verticistiche, snelle, veloci, per rispondere a quello che è oggi. Oggi il mondo va veloce. Il cambiamento è la parola d’ordine, dobbiamo essere in grado di rispondere al cambiamento” così Beniamino Romano, segretario generale della Federazione STEM ha detto presentando il primo CCNL per le professioni STEM e le professioni innovative che riguarda già oltre 200mila lavoratori. Al centro del nuovo CCNL competenze e risultati, garantiti smart working, parità retributiva e proprietà intellettuale. Il contratto, sottoscritto da Federazione STEM, CSE, CIU UnionQuadri e SNING per la parte sindacale e da FederItaly per la parte datoriale.
Lavoro, Romano (Fed. STEM): rispondere a cambiamento
Presentato primo CCNL professioni STEM e innovative
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