Roma, 30 mar. (askanews) – “Avremmo potuto gestire questa questione molto meglio, sia da parte nostra, sia da parte del Patriarca, sia da parte del Governo italiano, penso che avremmo potuto prevenire questo incidente non necessario. Il Patriarca sapeva delle restrizioni, gli è stato chiesto di non entrare e lui ha deciso di provare ad entrare, quindi credo sì, ci sia stato un malinteso, avremmo dovuto essere più sensibili, sia da un lato che dall’altro, penso che la reazione sia stata forse un po’ esagerata, ma la cosa importante è che adesso possiamo metterci questo alle spalle, abbiamo trovato un modus vivendi, un modus operandi per le prossime giornate”: lo ha dichiarato l’ambasciatore d’Israele in Italia, Jonathan Peled, ospite a Start su Sky TG24, dopo che al cardinale Pierbattista Pizzaballa è stato vietato l’ingresso al Santo Sepolcro di Gerusalemme nella Domenica delle Palme.
Ambasciatore d’Israele: caso Pizzaballa “poteva essere gestito meglio”
Peled ospite di Start su Sky Tg24: "Sapeva delle restrizioni"
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